Vivere di rendita è possibile – col metodo FIRE!

Vivere di rendita, si può?

Se stai leggendo queste righe molto probabilmente almeno una volta nella vita, come tutti noi, hai fantasticato sulla possibilità di vivere di rendita e non dover più lavorare, ma avere la possibilità di dedicare completamente la vita alle tue passioni.

Molto spesso sei andato sul web a cercare il modo di generare delle entrate passive, di natura finanziaria magari, oppure facendo altri tipi di investimento.

Ti svelo un segreto! Ti aspetti che ti dica che tutto questo non è possibile, invece ti posso dire che è solo questione di tempo e sacrifici ed a darcene conferma sono i numeri che stima la grande comunità del movimento finanziario del metodo FIRE, ovviamente con qualche considerazione finale.

Cos’è il metodo FIRE?

FIRE è l’ acronimo di Financial Independence, Retire Early. In buona sostanza chi persegue questa filosofia cerca di vivere risparmiando una buona parte del proprio stipendio, anche più del 70%, per investirlo in modo abbastanza sicuro e diversificato e poter beneficiare in futuro dei proventi finanziari e così vivere di rendita. Sembra un sogno, ma accontentandosi di una vita non troppo costosa e riuscendo a risparmiare moltissimo del proprio stipendio molti fautori di questo movimento sono riusciti a ritirarsi in pensione a 40/50 anni, vivendo solo dei propri proventi. Ovviamente prima si comincia e meglio è, inoltre più si riesce a guadagnare e più si riuscirà a risparmiare. L’intento di questo articolo però non è darvi nozioni su come aumentare il vostro reddito, ma darvi i numeri per capire entro quanto tempo potrete vivere delle vostre finanze.

Quanto ti occorre per vivere di rendita?

A questo punto sarete curiosi di sapere qual’è la somma di denaro di cui necessitate per potervi ritirare, il “FIRE number”. Scommetto anche che avete cercato spesso in giro questo numero e non l’avete trovato, leggendo interi articoli che non ve ne hanno mai dato uno preciso. Questa volta vi prometto che l’avrete.

Il calcolo di questo numero parte da un assunto, quello che diversificando i propri investimenti ed investendo in modo non troppo rischioso si riesca ad ottenere un 4% annuo di rendimento. Se questo è vero (assumiamo che sia abbastanza in linea ai rendimenti di mercato, soprattutto se parliamo di investimenti di lungo periodo) il calcolo per capire la cifra che vi occorre per vivere di rendita è molto semplice. Quello che vi occorre è solo capire la cifra di cui avete bisogno per vivere.

Il calcolo da fare per individuare il “FIRE number”

Supponiamo che esaminando le vostre spese vi rendete conto che in media per poter vivere avete bisogno di 1500 euro al mese, per un totale di 18000 euro annui.

Questa cifra dovrebbe essere pari al 4% della cifra investita. Infatti se i nostri investimenti sono in grado di generare il 4% annuo di rendimento allora possiamo ritirare questa somma senza intaccare il capitale investito.

Tornando al nostro esempio, 18000 è il 4% di 450000. Senza fare troppi giri matematici, per semplificare, possiamo dire che questo valore può essere calcolato come la vostra spesa annua moltiplicata per 25. Quindi, nel caso dell’esempio, 18000*25=450000 euro.

Per darvi un altro esempio, se riuscissimo a portare le nostre spese annue a 12000, ovvero 1000 euro al mese, basterebbe avere un capitale di 300000 euro.

In questo modo avete la somma da mettere da parte per riuscire a vivere di rendita, il tempo che vi separa dalla pensione è proprio quello che vi è necessario ad accumulare ed investire questa somma in modo oculato.

Ecco quindi i passaggi necessari per raggiungere la tanto desiderata libertà finanziaria:

 

  1. calcola il tuo “FIRE number”;
  2. dai la priorità al pagamento del debito ad alto interesse. I debiti infatti aumentano le spese e rendono necessari più forzi per raggiungere l’obiettivo. Molte aziende lavorano infatti col debito utilizzando quella che si chiama leva finanziaria, ma nessun grande imprenditore ama avere debiti personali;
  3. Riduci le spese;
  4. Fai del risparmio una abitudine e non uno sforzo;
  5. Trova un veicolo di investimento per i tuoi risparmi (magari senti il tuo consulente finanziario per questo, se il tuo campo non è quello della finanza e non sapresti come muoverti). In questa rubrica trovi degli spunti, ma ti ricordo che i miei non sono consigli finanziari bensì spunti didattici e di approfondimento;
  6. Cerca di aumentare il tuo reddito per velocizzare ulteriormente il processo.

Qualche considerazione

Le cattive notizie: Questo metodo assume che le vostre necessità finanziarie restino immutate nel tempo e non tiene conto degli imprevisti. Ad esempio la vostra famiglia potrebbe allargarsi o anche potreste aver bisogno di più denaro di quanto previsto per delle emergenze.

Le buone notizie: Il vostro piano può essere rivisto nel tempo e potete pianificare anche la creazione di un gruzzolo di emergenza collaterale che vi permetta di far fronte ad eventuali emergenze senza intaccare il capitale investito per più del dovuto. Potete inoltre considerare la possibilità di assicurarvi per alcuni imprevisti, ad esempio potreste fare una assicurazione sanitaria o assicurarvi per gli imprevisti che potrebbero verificarsi sulla vostra casa.

Dovete considerare che iniziare un percorso come questo vi mette in ogni caso nella possibilità di iniziare a creare un processo per cui nel futuro vi assicurerete in ogni caso delle rendite e dei risparmi che aggiungeranno reddito alle vostre attività. Non è detto infatti che una volta che vi sarete ritirati non potreste finalmente dedicarvi a coltivare le vostre passioni facendo in modo che anch’esse possano generare un reddito, anche se per piccoli importi mensili.

Ad un certo punto quindi, potreste gestire la vostra vita attingendo alle vostre rendite finanziarie ed arrotondando con i proventi delle vostre passioni, non male no? L’importante, come in ogni cosa, è non perdere tempo. Iniziare a pianificare la propria vita finanziaria è il primo passo verso la tranquillità e la stabilità.

Un vecchio detto cinese recita:

Il miglior momento per piantare un albero era venti anni fa. Il secondo miglior momento è OGGI! 🙂