Silvia Brindisi con noi per nuove Amicizie Magiche!

Silvia Brindisi 1Silvia Brindisi oggi ci parlerà del suo libro Amicizie Magiche, dei suoi sogni nel cassetto e di quelli che custodisce per il nostro mondo. Un punto di vista importante, di una persona che medita e che vorrebbe trarre da questo mondo tutto quanto di bello si può ottenere.

Silvia, parlaci di Silvia 🙂


Ciao! Sono per metà pisana e per metà salernitana, ma sono nata e vivo a Roma.
Amo la mia città, i suoi colori e le belle emozioni che mi trasmette, non mi stanca mai.
Sono una persona molto determinata, sognatrice, combattiva, solare, sincera e non sopporto le persone ipocrite e musone.
Sono educatrice professionale di comunità, è un bel lavoro, che mi ha permesso e mi permette di crescere molto sia umanamente che professionalmente.
Mi piace scrivere da sempre, leggere, il mare e viaggiare.
Una delle mie più grandi soddisfazioni, capitata quasi per caso, è stata la pubblicazione del mio primo libro “Amicizie magiche”, a fine anno 2015, un libro indirizzato ai bambini.

Quando decidi di scrivere il tuo primo libro? Come nasce questa idea?


Il mio libro è nato per caso, non era in progetto. Non stavo passando un bel periodo, visto che non riuscivo a trovare lavoro. Una sera, una delle tante, ero molto pensierosa e ho deciso di scrivere ciò che sentivo e pensavo.
L’ho scritto in soli due giorni, poi l’ho inviato ad una Casa Editrice  che cercava scrittori esordienti tramite un concorso.
Non pensavo sinceramente che venisse pubblicato e soprattutto non così in fretta. Tutto questo è accaduto a fine anno 2015. Il libro si chiama “Amicizie magiche“, raccoglie otto favole per bambini piene di emozioni ed immagini colorate, collegate tra loro dal valore importante dell’amicizia.
Si possono leggere in ogni momento della giornata e in qualunque posto sia con i genitori che con i nonni e gli zii. Le storie infatti insegnano l’importanza dell’amicizia anche ai più piccini ed è importante farlo con i più grandi.

Ci hai detto di aver scritto il tuo libro in un periodo particolare, forse stressante o un po’ demotivante della tua vita. Pensi che scrivere un libro o in generale fare arte, sia più facile nei momenti in cui ci sentiamo un po’ giù oppure che
Silvia Brindisi 2l’artista tende a vivere un numero maggiori di questi momenti perché più sensibile degli altri?

Penso che scrivere un libro o “fare arte”, si possa fare sia come è capitato a me, in un momento difficile, ma anche in momenti soddisfacenti. Nel mio caso è stata una gran valvola di sfogo, senza pensarci. Nonostante questo posso dirti che ho scritto molte altre cose in momenti sereni.

Penso che tutto stia nel sentire le emozioni e decidere soprattutto quando scriverle o trasformarle nella propria arte, senza pensarci troppo, oltre ovviamente al momento in cui vengono vissute, perché  secondo me è tutto l’insieme che influenza l’artista su ciò che vuole fare o trasmettere.

Perchè hai scelto di parlare ai bambini? Perchè proprio il tema dell’amicizia e che cosa vorresti che il tuo libro fosse in grado di trasmettere ai bimbi che ascoltano ed ai genitori che narreranno le tue storie?

Ho scelto di parlare ai bambini perché lavorandoci ho conosciuto il loro mondo colorato, dolce, fragile e senza filtri nell’insegnarmi le cose, ognuno a modo suo. Si impara molto anche da loro, e soprattutto bisogna seguirli, parlarci e ascoltarli, senza fretta.
Ho scelto il tema dell’amicizia perché per me nella vita è uno dei valori più importanti e concreti, anche perché con la frenesia dei nostri giorni a volte si dimenticano i valori veri, semplici, emozionanti e importanti che vanno oltre le cose materiali.
Inoltre  vorrei che il mio libro trasmettesse ai bambini che lo ascoltano la voglia di condividere il tempo e le emozioni con gli altri, il fatto che l’altro non è un estraneo, ma è importante accettarlo, parlarci, conoscerlo e coltivare i rapporti. Aiutarsi reciprocamente nella vita è importante, altrimenti si rischia di stare soli e questo non è un bene.
Il mio libro oltre che per i bambini l’ho voluto scrivere anche per i genitori, per condividere con i loro figli uno spazio loro e parlare delle emozioni che provano nel leggerlo e confrontarsi sugli argomenti trattati.
E’ importante che i genitori trasmettano anche sin da piccoli l’importanza della lettura e che continuino nel tempo, perchè leggere ti permettere di crescere, capire e vedere cose nuove con occhi diversi.

Hai mai pensato di scrivere anche per i grandi? Cosa cambieresti, che tema affronteresti e come vorresti comunicarlo?

Si oltre a pensare di scrivere per i grandi l’ho già fatto. Ho scritto un libro per adulti e spero di riuscirlo a pubblicarlo presto.
I temi che vorrei affrontare nei prossimi libri sono veri ed attuali: l’integrazione; la voglia di avere una società senza guerre e senza povertà; l’importanza di aiutare le persone in difficoltà accettandole invece di giudicarle… e tanto altro!
Vorrei comunicarlo in modo molto semplice, chiaro e con le emozioni che provo.
Mi piace arrivare al lettore in modo molto diretto, perché voglio condividere con lui i miei pensieri e i miei stati d’animo.

Ci dicevi che sei una educatrice professionale di comunità. Quanto del tuo lavoro possiamo ritrovare nei tuoi scrtitti? Pensi che il tuo lavoro e le tue passioni lavorative siano parte del tuo mondo di scrittrice o invece che quello della scrittura ed anche il tuo lavoro siano i pezzi di un puzzle più grande, che forse potremmo chiamare progetto di vita? Dicci la tua 🙂

Sicuramente molto del mio lavoro si può ritrovare nei miei scritti, ma non è stato fatto nulla in modo programmato. Il mio lavoro fa parte anche del mio essere, perciò nulla che ho scritto è stato mai programmato né svolto in modo forzato. Faccio solo ciò in cui credo e soprattutto lo devo sentire in me, con le mie emozioni, altrimenti non faccio nulla. L’insieme ed i particolari nella vita sono importanti, ti fanno capire meglio chi sei, cosa vuoi e dove vuoi andare. Penso che il mio lavoro e la mia passione per la scrittura siano un grande ed unico puzzle, rispecchiano me stessa in tutto e per tutto. Perciò sì, è un progetto di vita, che spero di ampliare e rendere sempre più colorato.

Ora veniamo alla tua esperienza. E’ stato difficile trovare un editore? Hai dei consigli da dare ai giovani scrittori come te, che si apprestano magari a pubblicare la loro prima opera?

Allora di case editrici ce ne sono molte, ed ognuna è diversa.Silvia Brindisi 3
Non è stato difficile trovare la casa editrice, non mi sarei mai aspettata una risposta inerente al mio libro, ma alla fine ce l’ho fatta.
Il consiglio che do ai giovani scrittori è di non pagare per pubblicare il proprio libro, e visto che la realizzazione di un libro richiede tempo ed emozioni  è importante non perdere mai le speranze, anche se non è facile i sogni molto più spesso di quanto pensiamo diventano realtà.
Inoltre consiglio di farsi seguire da qualcuno più pratico nel campo che può indirizzare e dare consigli utili o meno per il percorso che si vuole intraprendere, anchre per ideare eventi per promuovere se stessi e le proprioe opere.

Come promuovi le tue opere? Dacci qualche idea 🙂

Di attività ne faccio tante: promuovo il mio libro tramite i diversi social e sono spesso ospitata per delle interviste raciofoniche a Roma, ma anche telefoniche fuori dalla mia città. Tempo fa ho anche organizzato un “firma copie” presso la Mondadori del centro di Roma. Inoltre contatto anche i/le blogSilvia Brindisi 4ger a cui piace recensire libri e sentire i pareri degli autori, come nel tuo caso. 

Non perdo tempo, infatti cerco di farlo conoscere anche alle varie riviste online di diverse cittSilvia Brindisi 5à, come mi è successo con due giornali online uno di Firenze e l’altro di Napoli, perché mi piacerebbe molto farlo arrivare il più possibile al di fuori di Roma, permettendomi di far conoscere meglio me e il mio mondo.

Ora comunque sto pensando anche a come organizzare presentazioni ed altri eventi “post-estate”, con la speranza di raggiungere molti lettori con cui poter condividere momenti confronto ed arric chimento reciproco.

Cosa ti aspetti dal tuo futuro da scrittrice? Dove sarà Silvia tra 30 anni e cosa avrà scritto e scriverà? 🙂


Tutte le domande sono state belle, ma queste due sono le più profonde.
Per il mio futuro da scrittrice spero di aver realizzato altri libri ed riuscita ad affermarmi.
Mentre tra 30 anni immagino di vivere su un’ isola  a godermi il mare, il sole ed un posto fantastico con la mia famiglia. Continuerò ovviamente sempre a scrivere e scriverò libri sia di attualità che su questioni autobiografiche. E’ importante sognare e come dicevo, spesso i sogni diventano realtà, l’importante è sognare sempre!

Veniamo ora alle curiosità 🙂 Che libri troviamo sul comodino di Silvia?

I libri che è possiboile trovare sul mio comodino sono diversi, ma tutti belli ed interessanti. Ecco alcuni dei miei preferiti : “Mille splendidi soli”, “Se ti abbraccio non aver paura”,”Uno nessuno e centomila”, “Se questo è un uomo”, e tanti altri…

… e il tuo libro nel cassetto? Ci accennavi che c’è già una prossima opera in elaborazione…


Sì, c’ è un libro nel cassetto, in elaborazione per me molto importante ed a cui tengo molto, visto che parla di me, ma non voglio svelare altro e spero con tempo, pazienza e determinazione di riuscirlo a pubblicarlo il prima possibile.
Questa storia per me ha un valore affettivo, perciò  mi impegnerò alla grande per vederlo realizzato, sarebbe davvero una grande bella e forte emozione.
Mai dire mai, io non mollo mai nei progetti dove investo il cuore!

GRAZIE SILVIA! BUONA FORTUNA! 🙂

Se volete contattare Silvia o acquistare i suoi libri di seguito alcuni dei suoi contatti:

Sito WEB: www.silviabrindisi.it

Pagina facebook ufficiale

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Amicizie Magiche su Amazon

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