Self-Publishing: L’esperienza di Francesco Primerano

Ognuno di noi ha una sua storia interessante da raccontare o da poter sfoggiare, qualunque sia l’età che riesce a indossare. Ognuno di noi ha una sua esistenza attraente, stimolante, avvincente, appassionante ma pur sempre personale ed unica a tal punto da esserne fieri. Ognuno di noi è speciale nelle sue nobili o lodevoli imprese ma anche e soprattutto nei suoi deliziosi e piccoli gesti

 

Così si presenta Francesco Primerano, un artista dai mille interessi e passioni, con alle spalle ben 20 opere donate al mondo in self-publishing. Oggi ci racconta se stesso e le sue opere, dando qualche dritta a tutti coloro che hanno una storia nel cassetto, o che vorrebbero in qualche modo avvicinarsi a questo mondo:

 

francesco primeranoCiao Francesco, una domanda per rompere il ghiaccio 🙂 Chi è Francesco? Di cosa si occupa nella sua vita di tutti i giorni? Quando nasce la tua passione per lo scrivere?

Ciao 🙂 Beh… mi piace definirmi un ragazzo originario del Sud Italia, romano d’adozione e cittadino del mondo. Fin da piccino mi immergo nella Cultura e nell’Arte nelle sue migliori forme ed espressioni (dal Signor Cinema alla Dea Musica, dalla Fotografia al Teatro, dalla Scrittura di ogni tipo al Collezionismo, dal Giornalismo alla Cronaca giudiziaria). Mi laureo in Legge alla “Sapienza” di Roma all’età di 23 anni. Divengo nel tempo Avvocato, Aspirante Giornalista, Docente, Volto Cine.Tv, Critico e Autore con diverse ed ovvie tracce di precarietà.

In questi tragitti, mi sono dedicato alla carta stampata, alla scrittura creativa, alla diffusione di materiale letterario, alla divulgazione di notizie legate alle arti, alle recensioni di pezzi di cronaca, costume e società, all’ informazione in generale e alla divulgazione di storie musicali e cinematografiche.

Dopo aver scritto alcuni saggi, poesie e racconti, senza farli mai pubblicare, nel 2012 decido di dare alla luce i miei primi progetti editoriali del tutto inediti. Da allora in poi non mi sono mai fermato. In questa magica esperienza, ho voluto dare sfogo alle mie ispirazioni più profonde e veraci, con la meraviglia di un bimbo e l’entusiasmo di un ragazzo pieno di sogni e di speranze. Da tutto ciò ed altro ancora sono venute alla luce le mie 20 creature editoriali. Ci sono giorni in cui senti il bisogno di esternare e scrivere sublimi e poetici pensieri in essenziali e semplici righe. E poi ci sono giorni in cui vorresti soltanto essere te stesso e gridare al mondo intero di essere fiero di com’eri e di come sei diventato.

Pensi che il tuo escursus accademico e culturale abbia influito sul tuo modo di scrivere o piuttosto accade il viceversa? Quale preparazione di base deve avere secondo te uno scrittore, se deve averla?

Il mio escursus culturale non ha avuto particolari influenze nella realizzazione delle mie opere, ma tutto è nato dalla voglia di esplorare nuovi e sublimi percorsi emozionali della mia Anima. L’Anima, che per me è il punto da cui partire e, soprattutto, il punto preciso a cui tornare, perché al fondo dell’Anima riposano tutte le immagini e le esperienze di una gioventù vissuta a piene mani. Nei miei lavori si vuole guardare la vita e l’arte ad occhi aperti, perché apertamente insisto a credere che “la vita va vissuta intensamente”. Però posso ritenere che alcune delle mie opere sono state il frutto di esperienze universitarie e accademiche molto interessanti come per esempio “Un salto nell’Antica Roma” e “Sulle orme di Francesco d’Assisi” etc… La preparazione di base si può considerare efficace e utile se accompagnata da forti dosi di ispirazione, fantasia, estro, disciplina e libertà di espressione.

Perchè il self publishing? Quali sono secondo te i punti di forza e di debolezza di questo modo di pubblicare rispetto al canale tradizionale delle case editrici?

Dopo aver pubblicato un piccolo manuale tramite un sito trovato per puro caso nel web, decido di cercare online qualcosa di più allettante e interessante per la pubblicazione dei miei libri, incontrando il self-publishing per puro caso, con Youcanprint. Non era una vera e propria casa editrice, ma rendeva l’idea. Attualmente il self publishing sta prendendo piede nella storia editoriale di tutti i giorni più di qualche anno fa, divenendo una realtà da amare e portare avanti per diversi motivi, che sarebbe complicato elencare in poche righe. I suoi veri punti di forza potrebbero essere la libertà di pubblicare come e quando si vuole, la disponibilità, la serietà, la precisione e la qualità, che non sono certo cose da poco. Non per ultimo, queste caratteristiche si possono assaporare con grandi risparmi rispetto alle case editrici tradizionali. Uno dei suoi punti di debolezza rimane sicuramente la poca predisposizione a promuovere le opere pubblicate, nota dolente per noi autori, ma del resto questo problema viene spesso sentito anche con le case editrici.

Hai mai pensato di cercare una casa editrice per i tuoi libri? Pensi possa esserti utile?

Sì, ho pensato di rivolgermi ad una casa editrice, ma la mia esperienza con il selfpublishing è stata talmente positiva da non pensarci più di tanto. In ogni caso sono sempre pronto a nuove e invitanti esperienze editoriali, perché nella nostra vita tutto può accadere, anche l’improbabile.

Sebbene mi sia capitato di essere contattato da alcune case editrici, le ho purtroppo considerate poco serie e concrete. Non è semplice districarsi in questo mondo, trovare una casa editrice seria che promuova e segue lo scrittore e le sue opere è ormai qualcosa di estremamente difficile. Molto spesso invece si trovano le cosiddette “tipografie”, che chiedono soldi allo scrittore per stampare le sue opere che poi, dovrà essere lui stesso a vendere. Una figura che si va sempre più diffondendo e che consiglio di considerare è quella dell’agente letterario, che aiuta l’autore passo passo nel processo di pubblicazione di un libro, a partire dall’idea editoriale.

Cosa consigli a chi si avvicina a questo mondo, magari con un libro già pronto nel cassetto? … e cosa a chi ancora non ne ha scritto uno, ma avrebbe tanta voglia di mettere nero su bianco le sue storie?

Farsi travolgere dalla magia della scrittura potrebbe essere pericoloso e si dovrebbe gestire il tutto con molta cautela. Si entra a far parte di un mondo tutto a sè, chiuso e singolare, difficile da studiare o digerire, ma semplice da amare. Si può perdere il controllo se non si riesce a conciliare l’ispirazione con la realtà o non si riesce a gestire gli eventi editoriali fin dall’inizio. A chi desidera intraprendere questo tipo di attività tanto affascinante, non resta altro che augurare buona fortuna e tanta tenacia, dopo aver conosciuto a cosa potrebbe andare incontro. La cosa importante è sempre e solo una: Iniziare a scrivere!

Come promuovi i tuoi libri? Ci dai qualche consiglio?

Tutto può essere importante nella buona riuscita di un’opera, ma la promozione risulta il vero asso nella manica. Se eseguita nel migliore dei modi, la pubblicità ci può dare delle grandi soddisfazioni, sia online che offline. Tra le promozioni offline, la presentazione delle opere in libreria potrebbe essere considerata la più efficace, ma se la timidezza prende il sopravvento, consiglierei di distribuire volantini o immagini che ritraggono i propri testi tra le vie delle nostre città. Invece, tra le promozioni online, internet, il pc e le tecnologie digitali sono da ritenersi utili per la realizzazione e la pubblicità dei nostri preziosi libri. Nella mia attività ho preferito utilizzare Twitter, Facebook e Youtube per la promozione dei miei progetti editoriali, essendo stati distribuiti in tutti i paesi del mondo. Considero i social network degli ottimi strumenti per farsi conoscere dai lettori più esigenti, fondando gruppi di interesse e creando pagine relative ai propri testi. A proposito di questo, mi sento grato a tutti i miei lettori (online e offline) per quelle emozioni che mi hanno donato nel seguirmi, nel leggermi e nel comprendermi in tutti i miei percorsi.

 

Ma ora parliamo delle tue opere, cosa non facile, visto che hai scritto davvero tanto:

 

 

Quale è stata la tua prima opera?

La mia prima vera opera è “Scrutando nell’archivio della mia coscienza”, di cui sono follemente innamorato. Si tratta di un racconto fatto di esistenze vissute in maniera viscerale in varie realtà d’Italia e non solo, una storia qualunque di una persona perbene, con tanta voglia di fare e costruire,un dolcissimo e delizioso tuffo nei ricordi di una persona semplice e ricca di umanità. Un piacevole salto nel passato, attraverso il racconto sintetico della mia esistenza.

Quale il percorso che ti ha portato all’ultima?

L’ultima opera dal titolo “Dipingo l’anima con 1000 sfumature di Cinema, Amore e Rock’n’Roll”, risulta essere il frutto delle mie esperienze legate alla scrittura e all’editoria. I percorsi sono stati molteplici, ma per arrivare a fare un’unico e grande viaggio: quello dell’Anima. L’idea di scrivere questo manuale completo e ricco di emozioni, nasce dall’ esigenza di rivisitare il mio magico viaggio attorno al mondo della scrittura, dell’editoria e dell’Arte in generale. In sostanza si vuol celebrare l’Arte nelle sue migliori forme ed espressioni, la nostra fantastica esistenza, i nostri amici libri, le nostre idee, la nostra libertà e i nostri preziosi valori. Valori a cui io credo profondamente. 

C’è qualche libro al quale sei più affezionato rispetto agli altri?

Che dire!!? Tutti i miei testi hanno siglato alcuni punti fondamentali della mia esistenza. Ognuno di loro rappresenta un importante spicchio di luce nel mio cuore. A parte il mio primo vero libro, di cui vi ho già parlato e che non si scorda mai, le altre opere a cui sono particolarmente affezionato sono tre:

  • 1000 Music Legends: 100thSinatra. 80thPresley. 75thLennon. Freddie Mercury e Michael Jackson;
  • Twitter, Facebook & Youtube tra 1000 sogni, musica e realtà;  
  • 120 anni di Cinema tra 1000 Star e 50 sfumature.

 

Si tratta di tre testi che ritraggono un esaltante segnale nel mondo della Cultura e della Società.

Un’ultima domanda: Ti ispiri a qualcuno nella tua vita letteraria? Qual è il tuo scrittore preferito? Il tuo libro preferito? …oltre i tuoi ovviamente! 🙂

Tra i miei autori preferiti, trova un posto eccellente e speciale il grande Pablo Neruda, anche perchè ha sempre scritto poesie, tracce di vita semplicemente sublimi e pezzi realmente profondi e coinvolgenti. Adoro i pensieri che si conciliano con la mia filosofia di vita. Tutto ciò che riguarda la positività e la crescita personale ha catturato sempre la mia attenzione: Paulo Coelho, Sergio Bambaren, Stephen Littleword, Pablo Neruda, Richard Bach, Waine Dyer, Osho, Brian Weiss. Questi strepitosi scrittori hanno saputo trasmettere gioia e serenità più di ogni altro e possono essere considerati degli esempi lampanti di positività e di benessere. Tra i miei testi preferiti ci sono sempre “Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach, “L’alchimista” di Paolo Coelho, “Il crepuscolario” di Pablo Neruda”etc.

Scherzavo… ancora una! 🙂 Cosa dobbiamo attenderci per il prossimo futuro? Il tuo libro nel cassetto?

Il mio futuro? Penso che il domani sia una scommessa e che dovremmo affrontarlo tutti nel migliore dei modi, sorridendo sempre alla vita. Attualmente sto per pubblicare due progetti editoriali in lingua inglese dal titolo “120 years of Cinema by lumière broters in 50 shades of grey”e “History of music world: 100thSinatra. 80thPresley. 75thLennon. 70thMarley. 50thPink Floyd. 50thDoors. 50thWho. 45ThQueen”. Mi aspettano tante altre esperienze legate alla scrittura e alla comunicazione, questo è certo. Vedo il futuro come qualcosa di molto positivo.

 

Alcui tra gli altri libri di Francesco:

Qui trovate alcune delle pagine di Francesco, continuate a seguirlo:

www.youtube.com/channel/UC3In-2KaCvZ4aRqJ9Fh_nfg

http://www.francescoprimerano.com

http://www.twitter.com/francescobeatle

http://www.plus.google.com/francescoprimerano

https://www.facebook.com/francescoprime2

 

Grazie Francesco e buona fortuna!

 

 

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