Perchè risparmiare e perchè investire?

Viviamo in un mondo in continua evoluzione, con un sistema economico che cambia e leggi e sistema pensionistico che non sempre riescono a stare al passo del tempo che corre.

I nostri genitori vivevano in un mondo in cui il posto fisso, per chi ce l’aveva, era una certezza fino alla pensione. Comprare casa e investire nel mattone era la normalità, in quanto si aveva meno possibilità, voglia ed esigenza di viaggiare e di spostarsi. Era quindi più facile mettere radici e si pensava che lo stesso sarebbe accaduto ai propri figli, che un giorno avrebbero ereditato la loro casa. Arrivati poi alla vecchiaia poi ci si sarebbe goduti il tanto atteso e sudato tempo libero finanziato dall’ INPS.

Oggi questo scenario sta cambiando, noi e i nostri figli molto probabilmente cambieremo varie città e lavori nel corso della nostra vita. Il tasso di vecchiaia aumenta, i bambini son sempre meno, la speranza di vita (per fortuna) aumenta e il sistema pensionistico inizia a dar segni di cedimento. Tutto questo ha dato vita a fondi pensione e sistemi alternativi e collaterali per finanziare il tempo in cui non avremo più forza e voglia di lavorare.

In questo scenario che muta non possiamo continuare a comportarci come i nostri genitori, dobbiamo in qualche modo fare un passo indietro e adottare qualche attenzione e soluzione in più per finanziarci e goderci il futuro.

Mettere soldi in banca e lasciarli lì non basta, per una questione molto semplice, ogni anno questi perdono di valore. Questo fenomeno è dovuto all’inflazione. In sostanza, il denaro che possedete oggi potrà comprare meno quantità dello stesso bene domani per via dell’aumento dei prezzi.

Oggi i valori dell’inflazione (aumenti dei prezzi al consumo) sono molto bassi, ma negli anni ’70 erano molto alti e questo era dovuto al fatto che era possibile in Italia (ad esempio) stampare nuova moneta e, laddove era necessario politicamente, l’aggiunta di moneta in circolazione ne faceva disperdere il valore. È una regola molto semplice, quanto più un bene è scarso e raro tanto più aumenta il suo valore, la moneta non è molto diversa da qualunque altra merce di scambio. Ecco perché una utilitaria negli anni 70 costava meno di un milione di lire, il corrispondente di circa 550 euro di oggi.

Adesso non abbiamo livelli di inflazione altissimi, ma l’inflazione è sempre dietro l’angolo e se possiamo investire 100 euro, di cui non abbiamo bisogno oggi, per avere un maggiore potere di acquisto domani, perché lasciarli liquidi a perdere di valore?

Non dimentichiamo che per avere soldi da investire, però bisogna prima risparmiare!

Il risparmiatore intelligente inventa mille modi per risparmiare. Con questo non intendo che si priva di tante cose, ma che è in grado di costruire dei piccoli gruzzoletti per il futuro, senza sforzo, evitando di spendere il superfluo.

Una cosa molto importante è non privarsi di nulla di indispensabile. Si può iniziare con cose semplici: la sera tornate a casa e liberatevi delle vostre monete da 0.5, 1 e 2 euro (le altre fanno solo volume, meglio spenderle) mettendole in un bel salvadanaio. Vedrete che probabilmente a fine anno avrete collezionato i soldi per coprire la spesa dell’assicurazione della vostra auto senza nemmeno accorgervene.

Mettere da parte soldi deve diventare un piccolo tratto della vostra personalità, che non peserà per nulla sulle vostre abitudini di vita. Il denaro che mettete da parte e che non considerate sarà un regalo che farete a voi stessi domani e che vi alleggerirà delle vostre piccole spese lasciandovi più denaro da dedicare a voi stessi ed agli investimenti.

Uno dei vostri primi obiettivi di risparmio è creare una riserva di liquidità per le emergenze, personalmente, dopo aver calcolato l’ammontare di spese fisse che ho ogni mese, cerco di tenere liquido il corrispondente di almeno un anno di spese per poter far fronte a periodi (speriamo non arrivino mai) meno fortunati e darci il tempo di risollevarci.

Cercate di dedicare a questo gruzzolo un conto dedicato e accreditate ogni mese una parte dei vostri risparmi, solo dopo aver creato questo cuscinetto potrete iniziare a pensare a come investire il superfluo.

Investire senza un cuscinetto di emergenza vuol dire dover disinvestire al primo problema e per investire a basso rischio è assolutamente necessario porsi su investimenti costanti e di lungo periodo, così da sfruttare l’interesse composto. I vostri risparmi infatti daranno giorno dopo giorno dei frutti e questi frutti, reinvestiti, moltiplicheranno in modo esponenziale il rendimento che deriverà dai vostri investimenti, a patto però di reinvestirli e non spenderli subito.

Per farvi capire quanto può essere forte l’effetto dell’interesse composto, vi basti pensare che se oggi investo 100 euro, con un tasso annuo del 5%, tra un anno avrò 105 euro. Non utilizzando il mio 5 euro di guadagno, ma reinvestendo tutto il capitale (105 euro) l’anno successivo, allo stesso tasso, otterrò 5.25 euro e non più 5. Così facendo, dopo solo 5 anni avrò maturato un capitale di 127.6 euro e il mio guadagno annuo sarà di 6.07 euro.

Su piccole somme questo sembra poca roba, ma aggiungiamo qualche zero. Così facendo un capitale di 10mila euro dopo solo 5 anni sarà diventato 12760, con un guadagno di 2760 euro, se invece ogni anno avessi portato a casa la mia cedola da 500 euro senza reinvestirla, avrei sempre un capitale da 10000 euro ed avrei consumato, teoricamente 2500 euro. Perchè TEORICAMENTE!?!? Dobbiamo considerare un altro fattore: ogni volta che disinvestiamo dobbiamo pagare delle tasse! Normalmente su questa tipologia di guadagni oggi ci aggiriamo sul 26% di tasse, questo comporta che prelevando i nostri 500 euro non otterremo realmente tutto l’ammontare, ma dovremo pagare la bellezza di 130 euro di tasse, porteremo a casa quindi solo 370 euro. Lasciare i nostri soldi investiti vuol dire che i 130 euro faranno invece parte del gruzzolo che viene reinvestito ogni anno e su questo non paghiamo tasse. Proprio per tale ragione, quando si investe in giovane età, si tende a prediligere investimenti che non rilasciano cedole intermedie.

L’esempio riportato è molto semplificato, ma serve a rendere l’idea.

Quindi, ricapitoliamo:

  1. Obiettivo numero 1: Creare un cuscinetto di emergenza di liquidità;
  2. Obiettivo numero 2: Non avere fretta, MAI! Soprattutto di disinvestire!

Se volete approfondire alcuni di questi temi, potete farlo attraverso il mio libro dedicato agli investimenti. Nelle prossime uscite di questa rubrica, inizieremo a vedere qualche ipotetico modo per investire i vostri risparmi, per adesso, senza fretta, iniziate a porre le basi per costruirli e, se non l’avete già fatto, costruire un bel cuscino per la vostra serenità.

Vi ricordo che i miei non sono consigli finanziari, ma il racconto della mia esperienza, su cui potrete meditare e da cui eventualmente potrete prendere spunto per le vostre valutazioni. Ogni situazioni è differente e sta a voi valutare quanto le mie scelte possono fare anche al caso vostro.