La paura: Nemica o alleata?

LA PAURA

paura

Iniziamo con la definizione: Stato emotivo consistente in un senso di insicurezza, di smarrimento e di ansia di fronte a un pericolo reale o immaginario o dinanzi a cosa o a fatto che sia o si creda dannoso: più o meno intenso secondo le persone e le circostanze, assume il carattere di un turbamento forte e improvviso, che si manifesta anche con reazioni fisiche, quando il pericolo si presenti inaspettato, colga di sorpresa o comunque appaia imminente [Enciclopedia Treccani].

 

Una volta definita e prima di parlarne, prendiamo confidenza con la parola: P A U R A. Diciamo che, a pronunciarla lentamente fa un pochino ridere no? Pronunciamola lentamente e ad alta voce:

😀 P  A  U  R  A 😀

😀 P..  A.. U.. R..  A.. 😀

…non ci sentiamo un po’ bambini? AHAHAH!

Beh, detto questo cerchiamo di capire a cosa serve la paura. Come è possibile leggere qui sopra, questa non è altro che un sentimento, una sensazione che la nostra mente subisce o forse crea, dinanzi ad un pericolo. Sostanzialmente è un avvertimento, un segnale di allarme che ci dice di alzare il livello di attenzione perchè qualcosa di pericoloso sta per succedere. Vista così è una nostra alleata, no? Ed in effetti è proprio così, il Grande Organizzatore inventò la paura proprio per permetterci di scappare di fronte ai pericoli e così dar benzina al nostro istinto di sopravvivenza. Se ci troviamo davanti ad una grande tigre affamata che facciamo? Beh… scaaaaappiaaaaamoooo! – Grazie a chi?- ALLA PAURA aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhh!

Da questo punto di vista la paura non è certo dannosa, la paura, quella sana…è fatta per aiutarci a sopravvivere!

La questione, quella negativa e da controllare è la nostra percezione di pericolo “immaginaria”, la paura di qualcosa che non è concreto ma che è solo possibile, che non si è ancora verificato e che non sappiamo se e quando si verificherà.

Giulio cesare Giacobbe in “La paura è una sega mentale. Come liberarsene per sempre”, con parole un pochino più forti e concise dice proprio questo: “Tutte le volte che non hai davanti materialmente ciò di cui hai paura si tratta di una paura immaginaria, cioè di una sega mentale”.

Bisogna tener bene in mente che il possibile non è reale, se una cosa è possibile non è detto che accada. L’insieme delle cose possibili è infinito e se dovessimo aver paura di tutte le cose possibili, allora dovremmo vivere nella paura per il resto della nostra vita e questo non farebbe altro che immobilizzarci per sempre.

Del resto stiamo seduti al nostro pc in questo momento, io a scrivere e in un futuro prossimo, spero tu a leggere, magari in metro dal tuo cellulare. Non abbiamo intorno a noi tigri pronte a sbranarci, altrimenti staremmo scappando e non invece facendo i conti con parole e pensieri. Il fatto stesso di possedere un cellulare o un pc vuol dire che non ce la passiamo poi tanto male, almeno per ora. Quindi? C’è qualcosa di reale di cui aver paura nei prossimi cinque minuti? Credo di no… quindi qualsiasi sia la nostra paura adesso, ci stiam facendo delle seghe mentali!

Il mio intento non era dire a me o a te come liberarcene, per questo ci sono gli psicologi e la psicologia. Volevo arrivare a capire, ragionando ad alta voce con te, che se ci stiamo preoccupando per qualcosa diverso da un pericolo reale da cui scappare a gambe levate o da affrontare con la dovuta attenzione, come nel caso di un problema di salute, allora abbiamo da avere paura della paura, perchè ci sta rubando un pezzo di vita e glie lo stai permettendo.

 

<<La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati.
La nostra paura più grande è che noi siamo potenti al di là di ogni misura.
E’ la nostra luce, non il nostro buio ciò che ci spaventa.
Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante, magnifico, pieno di talento, favoloso?”.
In realtà, chi sei tu per non esserlo? Tu sei un figlio dell’Universo.
Il tuo giocare a sminuirti non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato nel rimpicciolirsi in modo che gli
altri non si sentano insicuri intorno a noi.
Noi siamo fatti per risplendere come fanno i bambini.
Noi siamo fatti per rendere manifesta la gloria dell’universo che è in noi : non solo in alcuni di noi, è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, noi, inconsciamente, diamo alle altre persone
il permesso di fare la stessa cosa.
Quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.>>

Nelson Mandela

 

 

Detto questo:

  Buona Paura a TUTTI ! ! !

 

 

 

 

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