On Writing: Consigli sul mestiere dello scrittore (di Stephen King)

Mestiere di scrivere - Stephen KingForse non sarebbe necessario introdurre Stephen King 🙂 ma credo sia necessario ripassare un attimo qualche numero in relazione alla sua vita da scrittore. Nasce nel 1947. La sua vera e propria carriera da scrittore inizia nel 1974 con Carrie. Da quel momento ha pubblicato circa 60 opere vendendo più di 400 milioni di copie e ad oggi guadagna, grazie a queste, circa 17 milioni di dollari l’anno.

On Writing: Un libro su come scrivere libri

 

In questo libro Stephen King racconta la sua infanzia. Di come è cresciuto e come ha coltivato la sua passione, anche quando nessuno credeva in lui. Ci parla del suo rapporto con la moglie, che molte spesso gli fa da correttrice di bozza. Ma soprattutto fornisce agli scrittori ed aspiranti tali una serie di consigli e di trucchi per portare avanti con amore e passione la propria vocazione per questo affascinante mondo.
Che dite possiamo fidarci di uno che è stato in grado di portare a casa i numeri che leggiamo qua sopra? Io direi di sì! Cercherò di riassumervi qui sotto il succo dei suoi consigli:
elementi di stile nella scrittura
1) Il primo consiglio di Stephen è quello di leggere un libro: Elementi di stile nella scrittura
Questo libro di Strunk è stato scritto nel 1918 e da allora è stato letto da chiunque si sia avvicinato al mondo della scrittura. In poco meno di 100 pagine fornisce LA cassetta degli attrezzi dello scrittore… per il resto, come dice lo stesso Strunk, si tratta solo di applicazione e talento!
2) Spegnere la televisione e aprire il maggior numero di libri possibilipower-off-icon
King è categorico. Il televisore, soprattutto quando si è alle prime armi, è “velenoso per la creatività”. Lo scrittore deve lasciare spazio all’immaginazione e per imparare a far questo bisogna leggere il più possibile! Leggere aiuta a sviluppare la nostra capacità di immaginare e ci insegna (sia con buoni che con cattivi libri) come trasformare le immagini in parole. Quindi, è indispensabile portare un libro sempre con sé, si può e si deve leggere ovunque, per affinare e ridefinire le proprie capacità.
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3) Non perdere tempo cercando di piacere alla gente, ma scrivere per se stessi
Per King l’unico modo per scrivere bene è farlo nel modo più veritiero possibile e non vergognandosi per quello che si scrive, soprattutto dopo essere stato criticato, accusato o minacciato. Si dovrebbe scrivere di quel che si conosce ed unicamente perché questo ci appaga e ci rende felici. Solo in questo modo il proprio stile può essere convincente e seducente.
4) Affrontare le cose e gli argomenti più difficili da scrivere con il giusto tempoclessidra
Secondo King, quasi sempre le cose più importanti sono anche le più difficili da scrivere poiché le parole, a volte, attenuano la portata dei propri sentimenti. Quando si affrontano argomenti difficili bisogna scavare in profondità, darsi il tempo di metabolizzare e tirar fuori tutti i fossili che si trovano nel terreno, come fanno gli archeologi.
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6) Staccarsi dal resto del mondo quando si scrive
Scrivere è una attività solitaria e molto spesso lo scrittore alle prima armi ha una scarsa capacità di concentrazione. E’ quindi indispensabile ritagliarsi un proprio spazio, chiudersi dentro e non essere disturbati né dalle persone né dalla tecnologia (spegnete i telefoni!). King consiglia di scrivere con la porta chiusa e di riscrivere con la porta aperta.
7) Non essere troppo pretenziosipretenzioso
Evitare assolutamente paroloni difficili e vocaboli ricercatissimi. E’ importante venire incontro al lettore e lanciargli una fune perché esso possa salire a bordo del nostro libro. Questo non si fa costringendolo a leggerci con un vocabolario in mano.
paragrafo8) Evitare di usare avverbi e lunghi paragrafi
King sottolinea più volte che “l’avverbio non è tuo amico.” Egli consiglia di arrivare quasi ad eliminarli dai propri scritti, magari nella seconda rilettura. La struttura dei paragrafi inoltre può rendere molto più agevole la lettura di un libro, quindi vanno assolutamente evitati paragrafi troppo lunghi e va fatto un corretto uso della punteggiatura. Egli sottolinea che i paragrafi sono quasi più importanti per il loro aspetto che per quello che dicono. Prendendo in mano un libro e guardando la struttura di una pagina spesso riusciamo già a capire quanto sarà facile o difficile leggerlo. Anche su tutto questo il buon Elementi di stile nella scrittura di Strunk vi verrà in aiuto 😉
9) Non lasciarsi troppo coinvolgere dalla grammaticadizionario
“La scrittura è soprattutto seduzione e non precisione.” Il lettore deve arrivare a sentirsi quasi il protagonista della storia ed il nostro compito è fargli dimenticare che glie la stiamo narrando. Per raggiungere questo obiettivo non è indispensabile una grammatica perfetta. Ovviamente… si deve cercare di non fare errori, ma soprattutto è da evitare l’uso di costrutti grammaticali così complessi da far accapponare la pelle!
descrivere10) Imparare l’arte della descrizione
Descrivere è un’arte molto delicata. Il lettore non va stancato e non va riempito di parole e liste di aggettivi. Una buona descrizione inizia con lo scrittore e finisce col lettore. Bisogna dire quanto basta ed eliminare il superfluo, questo vale per qualunque cosa riguardi la scrittura: mai poco, ma soprattutto mai troppo! Ci si deve assicurare di includere solo dettagli rilevanti, che spingano il lettore a continuare a leggere.
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11) Raccontare una storia su quello che fa la gente comune
Raccontare storie realistiche, genuine ed in cui la gente comune si riconosce vuol dire fare in modo che il nostro lettore medio possa identificarsi in quelle storie.
liquori12) Essere consapevoli che non si ha bisogno di assumere droghe ed alcool per essere un bravo scrittore
Uno dei più grandi miti dei tempi moderni è quello che sostiene che lo sforzo creativo e le sostanze che alterano la mente si intreccino. Secondo Stephen King gli scrittori che abusano di sostanze stupefacenti sono solo tossicodipendenti. Ed anche in questo caso, il buon King parla per esperienza personale. Ha abusato di droghe e di alcool, ma come egli stesso dice nel suo libro, questo non gli ha mai dato delle marce in più, anzi… è diventato un problema!
13) Non cercare di rubare lo stile di un altro scrittorecopiare
E’ indispensabile sperimentare per comprendere ed avvicinarsi ad un proprio stile, e per arrivarci bisogna fare tanta esperienza. Ispirarsi a qualcuno è normale, ma imitare è sbagliato. Quando, per qualsiasi ragione, si tenta di imitare lo stile di un altro scrittore, il nostro lavoro non sarà altro che una “brutta imitazione”.
telepatia16) Capire che la scrittura è una forma di telepatia
Il compito di uno scrittore non è quello di riempire pagine di parole, ma di trasferire le proprie idee nel tempo e nello spazio, grazie a quelle pagine, dalla propria testa a quella del lettore! E’ con questo spirito che riempiremo le nostre pagine, guardando ad esse come il mezzo per trasferire (quasi telepaticamente) le nostre idee. E’ molto bello e motivante, mentre si scrive, pensare al momento in cui il nostro lettore sconosciuto si starà cibando delle nostre idee.
17) Scrivere ogni giorno

Un mattone alla volta

Una volta iniziato un progetto questo de essere portato avanti. Bisogna stabilire in partenza quante ore al giorno vorremo scrivere e quante pagine. Non ci fermeremo se non saranno passate le ore programmate, ma allo stesso tempo continueremo se non avremo scritto le nostre pagine giornaliere. King spiega: “Se io non scrivo tutti i giorni, i personaggi iniziano a svanire dalla mia testa e comincio a perdere la presa sulla storia e sul ritmo.” In effetti, se non si riesce a scrivere con costanza, l’eccitazione per la propria idea inizia a svanire. King ama scrivere 10 pagine al giorno in circa tre ore. Così facendo nell’arco di 3 mesi avrà scritto circa 180.000 parole. Una prima bozza di un libro, anche se lunga, non dovrebbe richiedere più di tre mesi, cioè la durata di una stagione.
relaxing18) Quando si ha finito di scrivere, dedicarsi ad altro per almeno 6 settimane
Finita la prima stesura bisogna prendersi un attimo di pausa, magari lavorare su altro. Questo è indispensabile per avere la mente lucida ed individuare eventuali buchi ed errori nella trama o nello sviluppo. Dopo la nostra rilettura e la prima correzione (vedi anche il punto successivo) il nostro lavoro potrà essere letto da alcuni dei nostri amici, così che essi possano aiutarci a scovare errori e passaggi inutili o complicati.
19) Avere il coraggio di tagliare alcune partiforbici
Al momento della revisione “Se una frase, per quanto fantastica, non esalta il personaggio in modo utile e nuovo, va eliminata.” Non dobbiamo aver paura di tagliare il superfluo! Stephen King usa una regola che ha imparato quando era alle prime armi, un piccolo appunto che corredava il rifiuto di una sua opera su una rivista:
Seconda stesura = Prima stesura – 10%
Quando rileggete la vostra storia, beh… dovreste tagliare il superfluo e secondo King, in media, parliamo del 10% delle parole che abbiamo scritto.
happy20) Dedicarsi alla propria vita privata, vivere in modo sano e felice
Stephen King attribuisce il suo successo a 2 cose: la sua salute fisica e il suo matrimonio. La combinazione tra un corpo sano e una relazione stabile. “E’ importante avere un forte equilibro nella propria vita per essere un bravo scrittore.” Nonostante questo, egli ci consiglia di mettere in conto i possibili fallimenti. Stephen King spiega che è importante continuare a scrivere anche quando non si ha voglia, non fermarsi solo perché un lavoro è difficile o non si ha tanta immaginazione e quando succede… rimanere sempre positivi!
Voglio terminare questo piccolo articolo con le parole di King, pagina 260 del suo libro:
“In una parte di questo volume, forse addirittura eccessiva, vi ho spiegato come ho imparato il mio mestiere. In un’altra, persino più sostanziosa, ho insegnato a crescere professionalmente. In un’altra ancora, la migliore, vi ho dato carta bianca: potete e dovreste farcela, e se avrete il coraggio di cominciare, ce la farete. Scrivere è magia, acqua di vita, al pari di qualsiasi attività creativa. L’acqua è gratis. Forza, bevete. Bevete e dissetatevi.” [Stephen King]

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