Mattia Lattanzi si racconta: Looking for Naomi e tanto altro!

Mattia Lattanzi, classe 1976, toscano d’adozione, giornalista e critico cinematografico, collabora con varie testate regionali d’informazione, cultura e cinema, e copre il ruolo di caporedattore del sito di cultura e informazione www.laterrazzadimichelangelo.it

Mattia Lattanzi

Con quattro romanzi al suo attivo, animalista convinto, ex cantante e chitarrista rock, vive sulle colline fiorentine con la sua coniglietta di razza pezzata inglese, Camilla. Ma lasciamo a lui la parola 🙂
Mattia, ci parli di Mattia? Chi è l’uomo dietro l’artista?

Mattia è un “ragazzo”, e sarà sempre un ragazzo. Ho 39 anni, ma – come scrivo in Looking for Naomi – probaCAMILLA1bilmente morirò credendo di avere 25 anni o poco più… Tanti anni fa suonavo la chitarra, cantavo e avevo dei gruppi rock. Oggi, dopo aver appeso la chitarra al chiodo, e dopo due matrimoni, mi dedico alla scrittura – sono giornalista a tempo pieno – e coltivo la passione per i miei animali preferiti: i coniglietti. Vivo in campagna, a pochi chilometri da Firenze, assieme alla mia splendida coniglietta Camilla. Sono animalista, pratico arti marziali a tempo “perso”, e ho la passione per il buon vino.

Come nasce la passione per la scrittura?

La mia passione per la scrittura nasce da un incubo… Una notte di due anni fa mi svegliai dopo aver avuto un sogno terribile, e mi misi a scrivere “Oltre l’apocalisse”. Da allora non mi sono più fermato. Comunque ho iniziato da giovanissimo a leggere Stephen King e i libri di fantascienza della collezione di Urania, e già alle scuole medie mi cimentavo in brevi racconti horror che facevo leggere ai miei amici. In parte prendevo spunto da Dylan Dog, che adoravo, e dai racconti di Tolkien: Il Signore degli anelli l’avrò letto almeno quattro volte, anche se il film non mi piace…

Hai tante passioni, che sembrano essere tutte correlate tra di loro, le reputi un lavoro o un hobby?

Mi piace scrivere di tutto. Nel 2007 mi sono trasferito a Firenze da Arezzo, dove sono cresciuto e ho vissuto quasi tutta la mia vita, e in breve ho preso la tessera di Giornalista Pubblicista. Oggi collaboro con varie testate d’informazione, cultura e cinema. La testata che mi dà più libertà di scrivere è www.laterrazzadimichelangelo.it dove ho il ruolo di caporedattore. Avrei tanti hobby, anche se purtroppo è il tempo per coltivarli tutti che mi manca…

Ci parli dei tuoi libri? Liberidiesserefree è rimasto affascinato dai tuoi “Looking for Naomi” ed “Oltre l’apocalisse“, ci diresti qualcosa di più?

Oltre l’apocalisse” è stato il mio romanzo d’esordio. L’ho scritto in poco più di due settimane: scrivevo soprattutto di notte, a volte mi addormentavo al pc, mi svegliavo e continuavo a scrivere. Quando l’ho terminato sono stato davvero male, mi mancava il vivere dentro quella storia, assieme ai protagonisti, non so spiegarne il motivo. Poi mi sono messo a scrivere “I due coniglietti – Una storia straordinaria”, assieme all’ amico scrittore Giacomo Pedroni. È stata un’esperienza bellissima. Poi, dopo una piccola parentesi in cui ho presentato un altro romanzo, ho finalmente pubblicato Looking for Naomi, il mio delirio più sentito, un mix di sesso, orrore, umorismo nero, con tante storie reali dentro la storia. Looking for Naomi è un pezzo di me, è la mia anima riportata “su carta”, quindi lo promuoverò e cercherò di farlo conoscere fino alla morte! Inoltre, ad ottobre uscirà un libro di prestigio (con documenti e foto inedite) sull’ alluvione di Firenze del 1966, scritto assieme al giornalista Franco Mariani, e pubblicato da Giunti Editore. Di sicuro in parte “approfitterò” della potenza del grande editore per far conoscere meglio anche il mio Looking for Naomi… 🙂

Ci parleresti della tua esperienza di pubblicazione? Hai scelto una casa editrice, ma cosa pensi del selfpublishing?

Con “Oltre l’apocalisse” ero convinto di aver scritto un’opera altamente interessante, ma ho fatto lo sbaglio di firmare con il primo editore che mi sembrava “serio”. Il problema di quasi tutti gli editori italiani (piccoli e medio piccoli) – che oltre a fregarsene della tua opera e molto spesso non ti pagano nemmeno le percentuali sulle vendite – è che tendono a pubblicare di tutto e di più, ma non seguono minimamente i loro autori. Per fortuna adesso mi sono imbattuto in 13Lab, e sono assolutamente soddisfatto. Per quanto riguarda il selfpublishing, non ho esperienza in merito; credo che auto pubblicarsi sia una buona scelta, anche se poi rimane il problema della distribuzione nelle librerie…

Hai dei consigli per i giovani scrittori che vorrebbero pubblicare e promuovere i loro libri? Come promuovi i tuoi?

Tutto dipende solo ed esclusivamente dalla potenza dell’editore e, soprattutto, se l’editore ha dei buoni distributori. Bisogna solo avere fortuna e fidarsi poco delle promesse infinite degli editori. La bravura conta relativamente, direi che conta più che altro il cosiddetto “colpo di fortuna”. Certo, in Italia è molto difficile farsi conoscere se non si hanno conoscenze o amicizie importanti alle spalle, ma il consiglio che posso dare è di non mollare mai. Se credete di aver scritto qualcosa di valido, non abbattetevi quando vi renderete conto che l’editore vi ha raccontato un sacco di favole, e quando vi accorgerete che le librerie non venderanno mai e poi mai il vostro libro… Piuttosto, se decidete di firmare un contratto con un editore, che la durata dello stesso non superi mai un anno, o al massimo due. Avrete così tempo di rivedere ed eventualmente ripubblicare la vostra opera con un editore più serio (purtroppo, su migliaia di editori, non è facile trovare chi mantiene un decimo delle promesse fatte, ma esistono!). Personalmente promuovo i miei libri su facebook, ma vendere il proprio libro su facebook è come tirare un sasso verso Saturno ed essere sicuri di poterlo colpire. I social sono comunque importanti per farsi “conoscere”, poi però dipende dagli amici: compreranno davvero il vostro libro? Ne parleranno positivamente? Qualcuno ne rimarrà realmente affascinato?

Il tuo libro nel cassetto? E sul tuo comodino, che libri possiamo trovare?

Looking for Naomi era il mio libro nel cassetto, nel senso che, una volta terminato di scriverlo… ho avuto per un bel po’ la tentazione di lasciarlo lì, in un cassetto appunto. Avevo paura di vederlo “morire” senza la possibilità di vederlo “apprezzato”, o magari amato, o perfino odiato… quindi “dimenticato” appena nato, come avviene purtroppo per la stragrande maggioranza dei libri pubblicati quotidianamente dalle migliaia di autori italiani. Invece poi ho deciso di giocarmi tutto e di farlo pubblicare da un ottimo editore, 13Lab Editore, tra l’altro free, serio e che segue con costanza e impegno i suoi autori. I libri sul mio comodino? Ultimamente sto leggendo un po’ di tutto, ho temporaneamente abbandonato il mio genere preferito, l’horror, e mi sto dedicando a letture comunque interessanti. Sto terminando “Mare nell’anima” di Mariarosaria Conte, e ho da poco terminato di leggere “Vent’anni in bicicletta” di Giacomo Pedroni, e un trattato sulla magia bianca, argomento che mi ha sempre incuriosito e affascinato.

Ma veniamo a Looking for Naomi! Regalaci un assaggio 🙂 ! ! !

Una telefonata annuncia la realizzazione di un sogno: un importante produttore statunitense contatta il protagonista per realizzare una trasposizione cinematografica di un suo romanzo horror. Mattia è al settimo cielo, stenta a credere che sia successo proprio a lui. Purtroppo, una volta firmato il contratto, gli eventi precipitano inspiegabilmente. Un misterioso virus colpisce la popolazione, decimandola, e i morti iniziano a camminare per le strade, affamati di carne umana. Mattia e i suoi amici si renderanno ben presto conto che l’unico modo che hanno per tentare di salvare l’umanità, è trovando Naomi, la ragazza che con il suo sangue “speciale” potrà sconfiggere il virus. Un’avventura ricca di colpi di scena e incontri assurdi, con tanto sesso e una buona dose di humour. Ce la faranno Mattia e i suoi amici a raggiungere Naomi senza essere sbranati dagli zombie? Tante “Naomi” moriranno… Moriranno tutte, fino a… e qui devo fermarmi, i curiosi dovranno leggere il libro 🙂

LFN COP DEF (1)

Link alla pagina del libro!

 

CIAO MATTIA!!! Buona fortuna!!! 🙂

 

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