L’illusione del profitto rapido

Una volta costruita una base di liquidità per i periodi di emergenza, inizierete ad aver voglia di investire il “superfluo”. Abbiamo visto come per una corretta gestione il 20% delle nostre entrate dovrebbe andare in risparmi, in parte liquidi e in parte in investimenti. Sicuramente quindi in questa fase inizierete a pensare a come investire il vostro denaro, andrete in Internet alla ricerca di informazioni e verrete bombardati da pubblicità di piattaforme che vi prometteranno di arricchirvi in pochi giorni comprando e vendendo azioni o altri strumenti, facendo delle facilissime previsioni sull’ andamento del mercato.

Tenete duro!!! Non è il momento di buttarvi alla cieca su nessuna di queste piattaforme e molto probabilmente, se lo farete, butterete i vostri soldi.

Prima di tutto dovete capire che fare il trader con profitti regolari non è così semplice e non è una cosa che si improvvisa. Pur se avendo fortuna doveste raddoppiare il vostro capitale, forti del vostro operato, investirete ancora di più… e allora al primo evento negativo perderete amaramente ingenti somme di denaro.

Le persone che guadagnano in questo modo hanno passato degli anni a studiare e sanno gestire il rischio in modo tale che pur se alcune operazioni vengono chiuse in perdita porteranno comunque a casa un profitto, guadagnando cifre più elevate sulle posizioni che chiudono in profitto.

Imparare a fare trading in autonomia comporta tanto sforzo e per non perdere soldi ci vorranno anni di studio e di pratica con soldi finti in modalità demo. Solo quando sarete sicuri di guadagnare potrete iniziare ad investire soldi reali.

Se volete approfondire questo argomento, vi consiglio un libro che ho scritto in proposito, lo trovate qui e potete acquistarlo su Amazon. Vi preannuncio però che l’intento di questa rubrica non è quello di insegnarvi a diventare dei trader, ma degli investitori di lungo periodo, che operano a basso rischio per creare delle rendite e vivere serenamente la propria prosperità.

Altra cosa su cui voglio mettervi in guardia sono i consulenti finanziari o presunti tali. Il mio consiglio è di non affidare mai ciecamente i propri risparmi e capire bene in cosa verranno investiti.

Molti consulenti, banche, fondi, vi faranno vedere le loro performance stratosferiche degli anni passati, ma ricordate sempre che da qualche parte, molto in piccolo, c’è sempre scritta una frase sui documenti che vi propongono: “i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri”. Che vuol dire?

…vuol dire che se le cose sono andate sempre bene non è detto che continuino ad andare in quel modo in futuro. In un libro che vi consiglio, di Taleb, “Giocati dal caso” si fa riferimento ad un investitore che ha delle performance annue molto alte, il problema è che non sempre questo è dovuto a bravura.

Pensate ad una bella sala piena di traders, dei migliori traders. Avete davanti a voi i trader/consulenti che hanno avuto le più alte performance negli ultimi anni e provate a scegliere il TOP, il più bravo di tutti. Qual è il problema di partenza?

Il problema è che voi state guardando solo a quelli a cui è andata bene e che in qualche modo, per fortuna o per bravura, ce l’hanno fatta. Dovremmo porci questa domanda: chi ci dice che non sia stato solo il caso a permettere loro di accumulare quelle performance e quanti sono quelli che non ce l’hanno fatta?

Per capire di cosa stiamo parlando facciamo qualche assunto e proviamo a fare una rappresentazione numerica, semplificando di molto lo scenario.

Pensate agli investimenti come al lancio di una monetina, del tutto casuale, chi vince passa il turno e raddoppia il capitale, chi perde esce dal gioco in banca rotta.

Bene, ora pensiamo di avere 1.000 trader, ognuno con 1.000 euro di capitale da investire. La legge dei grandi numeri ci dice che, replicando tantissime volte l’esperimento, ad ogni turno, in media, il 50% dei trader raddoppierà il capitale, mentre il restante 50% andrà in banca rotta.

Proviamo a vedere in quanti turni, in modo del tutto casuale, rimarrà solo un trader ed a quanto ammonterà il suo capitale, nella tabella che segue:

 

Traders attivi Capitale
Anno 0 1.000 1.000
Anno 1 500 2.000
Anno 2 250 4.000
Anno 3 125 8.000
Anno 4 63 16.000
Anno 5 31 32.000
Anno 6 16 64.000
Anno 7 8 128.000
Anno 8 4 256.000
Anno 9 2 512.000
Anno 10 1 1.024.000

Nell’anno zero i 1.000 traders investiranno il loro capitale, ma nell’anno uno solo la metà di loro (500) avranno fatto la scelta giusta e l’avranno raddoppiato. L’altra metà sarà andata in bancarotta. Così procedendo, al decimo anno avremo un solo trader che, partendo da 1.000 euro, sarà riuscito a guadagnare la bellezza di un milione di euro abbondante (1.024.000 euro). Possiamo dire che è il più bravo dei trader in circolazione e che è sicuro affidargli tutti i propri risparmi?

In questo scenario semplificato, l’unico superstite ha solo lanciato una monetina ogni anno e per caso gli è andata bene, pensate invece che all’inizio di questo gioco avevate altri 999 trader che sono andati in bancarotta (il 99,9%) e se aveste affidato a uno di loro i vostri risparmi oggi non avreste più nulla, eppure hanno lanciato la stessa monetina ed utilizzato la stessa strategia.

Se pensate che questo sia del tutto lontano dalla realtà sappiate che negli anni sono stati compiuti una miriade di esperimenti in cui venivano messe a confronto le performance dei portafogli di investimento di trader esperti con quelli costruiti casualmente lasciando scegliere i titoli su cui investire a scimmie bendate, ad esempio lanciando freccette su un quotidiano economico che riportava le quotazioni del giorno. Difficile a credersi, ma molto spesso hanno vinto le scimmie!

Tornando al nostro esempio, quell’unico sopravvissuto verrà da voi a proporvi i suoi servizi con questo biglietto da visita: “ho avuto una performance del 100.000% in dieci anni !!!”

Ma proviamo a vederla in un altro modo: il quinto anno abbiamo 31 trader che partendo da 1.000 euro sono riusciti a portarne a casa 16.000 (qualcosa di più realistico). Uno di loro si presenta a casa vostra, vi mostra le sue performance e vi chiede di affidargli i vostri soldi. Allettati dalle sue performance accettate, ma a che gioco state in realtà giocando? Molto semplice, il prossimo anno avrete la possibilità di raddoppiare il vostro capitale o perdere tutto, in un solo anno, lanciando una monetina, perché il gioco di partenza è questo.

Ovviamente questa non è la realtà, che è invece molto più complessa. Non sto dicendo che fare trading è come lanciare una monetina (anche se a volte forse ci si avvicina), voglio solo farvi ragionare sul fatto che affidare i propri soldi ad un soggetto terzo, ciecamente e basandosi solo su performance passate, non è una cosa del tutto sana.

È necessario delegare la gestione dei propri soldi in modo consapevole e sicuramente facendosi spiegare e cercando di capire in prima persona in cosa e come verranno investiti.

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Il mio obiettivo, da investitore e non da consulente, è di portarvi la mia esperienza per darvi qualche spunto per orientarvi nella gestione del risparmio. Ovviamente i miei non sono dei consigli finanziari e non siete tenuti a seguirli. Vi posso dire però che poter ascoltare l’esperienza di una persona che ha già avuto a che fare con i vostri dubbi e si è trovato nella vostra situazione potrà sicuramente darvi un punto di vista chiaro e permettervi di perdere meno tempo e denaro possibile con tentativi inutili e deleteri.

Non posso che augurarvi serenità e prosperità, sperando di essere stato gradito con la condivisione della mia esperienza, invitandovi a seguire questa rubrica per ricevere tanti altri consigli su risparmi, investimenti e gestione del denaro.