M. Francesca Consiglio: sposa della sua scrittura chimerica.

“Una penna ben usata ha più valore di una carta di credito, più usi di un coltellino svizzero.” [Tratto da Zibaldanza]

La frase riportata qui sopra la dice lunga. Maria Francesca è una giovane autrice che delle parole fa un modo di vivere… o forse che imprime, su carta, parole che ne rappresentano l’essenza e il modo di vedere la vita e viverla. Ma lasciamo che si racconti lei stessa:
Chi è Maria Francesca?

Questa è decisamente una delle domande più difficili alle quali rispondere; è difficile dare una definizione ad una persona come me. Posso dire con certezza di avere abitudini e gusti che ricordano teMaria Francesca Consigliompi antichi. La mia natura duale crea in me un conflitto perenne necessario a trascinarmi in quello stato particolare d’essere che mi permette di creare, che mi rende viva.

Quando nasce la passione per la scrittura?

Credo fermamente che una passione autentica non abbia una precisa collocazione “storica” piuttosto che sia già dentro di noi, come una sorta di marchio sul dna. Credo che nasciamo con in grembo ogni dote e che poi, durante il percorso di vita, possano verificarsi eventi e circostanze tali da riportare a galla la nostra vera essenza e con essa il bagaglio di una vita passata.

La reputi una professione? Cosa fai nella vita oltre scrivere?

No, nel modo più assoluto. Io stessa non mi reputo una scrittrice nel senso “classico” del termine; preferisco definirmi piuttosto una “portavoce”. Nella vita mi piace occuparmi anche di montaggi video e grafica; l’importante è che ci sia da “creare”. Amo inoltre suonare e comporre.

Cosa componi? C’è qualcosa di tuo online? Che genere ti piace ascoltare?

Compongo melodie al pianoforte e canzoni alla chitarra ma non si trova nulla online. Sto prendendo in considerazione l’idea di poter incidere qualcosa di mio; per adesso ho dato “precedenza” alla scrittura. Amo diversi generi ma prediligo la musica classica, l’opera ed il rock.

Parlaci dei i tuoi libri: come e quando nascono? 

Nascono spontaneamente quasi come fossero lembi di un vestito da ricucire e rendere unico nel suo genere. Il mio primo libro “Pensieri di una mente Pigra” è una sorta di giardino dove “Zibaldanza”, il secondo, ha esteso le sue radici, un suo antenato. Tutto ciò che scrivo nasce da una serie di compulsioni inarrestabili che mi costringono a scrivere in ogni caso, situazione, circostanza. L’arte è forse l’unica essenza ad avere un grande ascendente sul mio carattere ribelle e testardo.
”Zibaldanza”, in particolare, nasce dall’esigenza di imprimere su carta le storie dei “fantasmi della mente” (amo definirli così). “Zibaldanza” non è un libro strutturato con la logica di un romanzo. Esso è un insieme di emozioni antiche che a loro volta danno vita a pensieri, poesie e paragrafi indipendenti. Decine di storie, talvolta di provenienza sconosciuta, mescolate tra loro. Se si legge con illogica attenzione si possono trovare dei messaggi criptici tra le righe. “Zibaldanza” è un incubo elegante, vero e crudo.

Zibaldanza, immagino porti con sé l’essenza della famosa opera di Leopardi, lo Zibaldone… un’opera che porta in grembo i pensieri dell’autore. Prendi spunto per questo libro solo dalla sua struttura fatta di “collezione di pensieri” o ti rifai anche ai pensieri stessi dell’autore?

Leopardi è un grande autore, intramontabile, e condivido certi aspetti del suo “pessimismo cosmico”; mai però potrei rifarmi ai suoi pensieri per la primordiale ragione che lui era un uomo, io sono una donna. Le donne hanno un modo di percepire le cose, di sentire, che le porta a vivere in un universo a parte, spesso irraggiungibile ed incomprensibile al genere maschile. Ho omaggiato questo grande scrittore usando la radice del suo “Zibaldone” sia per la sua struttura spontanea sia perché vivo nelle Marche, la sua regione, da otto anni e quindi è diventata a tutti gli effetti la mia seconda casa; è un piccolo omaggio a questa terra che apprezzo moltissimo.

Hai scelto di pubblicare tramite una casa editrice o in selfpublishing? Ci parli della tua esperienza di pubblicazione? Rifaresti qualcosa in modo diverso?

Ho scelto il selfpublishing perché dà molta libertà d’azione. Non avevo intenzione di aspettare i tempi d’attesa delle case editrici.  Nel mio caso sono stata felicissima di ideare il mio libro a 360° partendo dal contenuto per finire all’impaginazione, alla realizzazione della copertina etc. Rifarei tutto nella medesima maniera.

Come promuovi il tuo libro, dai qualche consiglio ai lettori che vorrebbero pubblicarne e promuoverne uno?

Principalmente lo faccio attraverso i social network, primo fra tutti Facebook. Ho delle pagine Zibaldanza
nelle quali inserisco estrapolazioni dei miei libri. Non ho grandi consigli da dare; ovviamente pubblicando attraverso questo metodo non si gode di quelle “agevolazioni” o “ausili” che può garantire una casa editrice seria quindi quando si opta per il selfpublishing si deve essere ben consapevoli di dover fare tutto da soli, di avere costanza, pazienza e dedizione assoluta verso il proprio lavoro come fosse un figlio da accompagnare lungo un cammino spesso tortuoso.

Un libro nel cassetto, quale sarà la tua prossima opera? E sul comodino di Maria Francesca che libri potremmo trovare?

Il mio prossimo lavoro, a differenza dei primi che possono essere definiti raccolte di pensieri, paragrafi indipendenti e poesie, sarà un romanzo a tutti gli effetti. Non voglio anticipare molto perché è in fase di elaborazione. Sul mio comodino sicuramente sarà difficile trovare autori contemporanei; amo immensamente Wilde, le sorelle Bronte, la Austen, Baudelaire, e molti altri. L’essenziale è che siano maledetti, autentici, un po’ gotici e romantici senza risultare smielati. Preferisco comunque i romanzi senza un lieto fine.

Pensi di scrivere per te stessa o per il lettore? Qual è lo scopo ultimo dello scrittore secondo te?
zibaldanza2Scrivo tutto ciò che viene dettato dall’inconscio; sarebbe assurdo scrivere per gli altri. Noto, con mio grande disappunto, che molte persone scrivono seguendo il genere del momento. Negli ultimi anni c’è stata l’invasione di libri che parlano di vampiri oppure di racconti di genere erotico ed è inutile specificare qui le cause di tale fenomeno. Questo accade perché si cerca di emulare ciò che sul mercato può vendere di più. A me personalmente non importa di vendere a quantità industriali se questo va a discapito della vera essenza della mia scrittura. Se si deve rimanere in questa vita (o meglio negli anni futuri) bisogna essere soltanto se stessi, unici. Ovviamente, superata questa fase, mi dà una grande soddisfazione essere letta da chi percepisce realmente il messaggio che si evince dai propri scritti, da chi mi sente visceralmente, da chi si catapulta nel mare mosso dalle mie parole.
Come possono contattarti i nostri lettori, vuoi ringraziarne qualcuno?

Ho due pagine Facebook dalle quali interagisco con i miei lettori frequentemente:
Questa è quella ufficiale: https://www.facebook.com/Maria-Francesca-Consiglio-Writer-618178094899506/
Questa invece è nata da poco e raccoglie alcune delle mie frasi più belle, molte anche inedite:
https://www.facebook.com/MariaFrancescaConsiglio87/zibaldanza
Il mio indirizzo mail ufficiale è invece [email protected]virgilio.it

Vorrei ringraziare quelle forze inconsce che mi scelgono come tramite regalandomi la maternità dei loro pensieri! Ringrazio le persone che continuano a rimanermi accanto con il loro affetto e pazienza, in special modo le mie amiche. Ringrazio Maria per avermi accompagnata nella realizzazione di questo libro in diversi modi, per la sua vicinanza oltre le distanze, per il suo credere costantemente in me. Ringrazio nuovamente tutte le persone che mi seguono in pagina, che mi “sentono” oltre la parola e si avvicinano al mio mondo timidamente per poi esserne quasi travolte: siete linfa vitale! Spero che questo secondo lavoro possa essere degno prolungamento del primo, che possa completarlo, che possa entrarvi dentro come ha fatto con me, togliendomi il sonno, donandomi nuova vita e “Infelici deliri”. Grazie ancora!

zibaldanza13

GRAZIE MARIA FRANCESCA!!!

Buona Fortuna! 🙂

 

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