I due boscaioli: la storia

I due boscaioli

 

Due boscaioli lavoravano nella stessa foresta ad abbattere alberi. I tronchi erano imponenti, solidi e tenaci. I due boscaioli usavano le loro asce con identica bravura, ma con una diversa tecnica: il primo colpiva il suo albero con incredibile costanza, un colpo dietro l’altro, senza fermarsi se non per riprendere fiato rari secondi.

 

I due boscaioliIl secondo boscaiolo faceva una discreta sosta ogni ora di lavoro.
Al tramonto, il primo boscaiolo era a metà del suo albero. Aveva sudato sangue e lacrime e non avrebbe resistito cinque minuti di più.
Il secondo era incredibilmente al termine del suo tronco. Avevano cominciato insieme e i due alberi erano uguali!
Il primo boscaiolo non credeva ai suoi occhi. “Non ci capisco niente! Come hai fatto ad andare così veloce se ti fermavi tutte le ore?”.
L’altro sorrise: “Hai visto che mi fermavo ogni ora. Ma quello che non hai visto è che approfittavo della sosta per affilare la mia ascia”.

Anonimo

 

La storia di “I due boscaioli” ci insegna qualcosa di molto importante e che spesso sottovalutiamo nella nostra vita. Ci affanniamo e ci affatichiamo credendo di fare la cosa giusta, o di farla nel modo giusto, solo perchè ci stiamo dando da fare.

Fermiamoci ogni tanto e non dedichiamoci alle cose facendole in apnea. Prendere una boccata d’ossigeno è importante, e farlo nel mentre ci stiamo dedicando con tutti noi stessi ci permette di ricaricarci, prendere fiato e ripartire nel migliore dei modi. Nello studio di uno strumento ad esempio, a volte, proviamo un esercizio decine di volte e magari alla fine non riusciamo a farlo perfettamente per stanchezza, non per difficoltà di apprendimento.

La cattiva qualità è colpa dello sforzo e dell’ostinazione, non della mancanza di tecnica.

Succede spesso che riposandosi qualche ora e ritornando a fare quell’esercizio, ci rendiamo conto che lo dominiamo in un modo che non pensavamo fosse possibile. Impara quel che insegnano i due boscaioli e ogni tanto prendi una boccata di ossigeno, non correre in apnea…

…nella vita è importante respirare.

 

 

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