Elena Parigi: Sotto le sue lenzuola

Elena Parigi

Elena Parigi oggi ci parlerà del suo primo ed interessante romanzo ” Sotto le sue lenzuola “, fonte di ispirazione per coppie in crisi e non solo…

 

Ciao Elena, parlaci un po’ di te. Chi è Elena Parigi?

Sono una donna che ha sempre custodito moltissimi sogni nel cassetto e che non ha mai perso la speranza di realizzarli. Il tutto restando sempre fedele ai miei ideali e ai miei principi. Amo prefiggermi degli obiettivi e lavorare ed impegnarmi per raggiungerli. Credo che l’ambizione sia il vero motore del mondo ed auspico quindi nel mantenerla sempre viva in me, di non perdere mai la grinta e l’entusiasmo nell’ affrontare sempre nuove sfide che mi permettono di mettermi in gioco, senza aver paura di assumermi dei rischi.

Cosa ti ha portato al desiderio di scrivere e pubblicare un libro?

La pubblicazione del mio romanzo “ Sotto le sue lenzuola ” è stata un’evoluzione naturale, il vero e proprio concretizzarsi della mia passione per la scrittura. Mi piace paragonare il mio libro ad una creatura, prima concepita e venuta poi alla luce.

Hai incontrato qualche difficoltà? Avevi timori?

Durante la stesura della storia non ho avuto nessun tipo di timore o difficoltà. Quando scrivo, mi immergo totalmente nell’ essenza di ciò che sto componendo. Ritrovandomi virtualmente lontana dalla realtà, siamo solo io, la mia immaginazione e la tastiera del mio pc. Per me, è un vero stato di grazia. Nulla mi può turbare.

Sicuramente l’ansia è subentrata al momento della consegna del manoscritto all’ editore, nel mio caso Marco Serra Tarantola di Brescia, il quale dopo averlo letto ed essersi consultato con un suo collaboratore, docente universitario di lettere, ha deciso di occuparsi della pubblicazione. Prima di sapere la sua decisione, ho trascorso sicuramente due settimane di attesa all’ insegna dell’insicurezza e timorosa di un suo rifiuto.

Parliamo ora del tuo romanzo dal titolo accattivante ed esplicativo, cosa pensi che susciti nel pubblico?

“ Sotto le sue lenzuola ” è un titolo accattivante e malizioso. A primo acchito può suscitare nel potenziale acquirente l’idea che si tratti di un romanzo essenzialmente erotico, ed in qualsiasi caso è un titolo in grado di attirare l’attenzione. Da scrittrice che vuole vendere il suo prodotto, suscitare curiosità nel pubblico è di fondamentale importanza.

Sotto le sue lenzuola

La storia narra di Paolo e Camilla, giovane coppia della Brescia bene, si troveranno costretti ad affrontare una crisi matrimoniale che li condurrà alla riscoperta del loro vero Io. Attraverso profonde autoanalisi, slanci passionali ed erotici, scontri di opinioni e riflessioni riguardo l’esistenza di Dio ed il vero significato del matrimonio, combatteranno contro le rispettive paure, esorcizzeranno i demoni del passato e del presente, con l’ambizioso obiettivo di giungere ad una perfetta armonia e complicità.

Come nasce questo libro? Da dove trae ispirazione?

Questa storia è nata ed è stata scritta in modo molto rapido ed istintivo. Volevo scrivere un romanzo che raccogliesse in sé tutto ciò che penso riguardo i rapporti matrimoniali ed interpersonali in genere, attraversando diverse tematiche, anche molto diverse tra di loro, quali per esempio: i turbamenti che è in grado di creare un lutto nella psiche di una persona emotivamente coinvolta; l’altalena degli stati d’animo provati da una coppia, che oscilla tra momenti di gioia e attimi di noia, tristezza e frustrazione; la serenità che scaturisce quando si vivono dei rapporti di amicizia leali e sinceri; la ricerca del vero “Io” in ognuno di noi, sempre in bilico tra il nostro vero essere e l’apparenza, plasmata dal ruolo che rivestiamo in società. Ho voluto amalgamare tutto ciò intrecciando i diversi fili conduttori della storia attraverso un linguaggio schietto, sincero ed ironico.

L’ispirazione è arrivata innanzitutto da una relazione sentimentale che ho vissuto tempo fa con uomo già divorziato. Osservando quella persona che mi stava accanto ho avuto modo di entrare direttamente in contatto con quel lato nascosto della medaglia che riguarda tutti coloro che hanno affrontato la fine di un rapporto matrimoniale. Un’altra grande fonte di ispirazione è stato per me il romanzo di Tolstoij “Anna Karenina”, nel quale vengono descritti in maniera egregia i pensieri, i sentimenti e le emozioni di una donna indotta al tradimento dalle carenze del marito; uomo che invece si dimostra agli occhi dell’intera società moscovita altolocata ed ipocrita la parte lesa, il marito perfetto, senza macchia e senza peccato, tradito e abbandonato dalla moglie adultera, la quale si fa carico di tutte le discriminazioni ed umiliazioni, optando poi per la soluzione estrema: il suicidio.

Definiresti il tuo manoscritto appartenente al genere della letteratura erotica? In tal caso quale è il tuo pensiero a riguardo, a che pubblico si indirizza?

Non definirei “ Sotto le sue lenzuola ” un romanzo essenzialmente erotico. Sono presenti molte scene che descrivono dei rapporti intimi e degli atti sessuali, ma essi fungono da cornice e da completamento di ciò che considero un rapporto di coppia perfetto, o che aspira ad esserlo. Ovvero, credo che sia di fondamentale importanza avere una forte complicità a letto, oltre a quella intellettuale, per mantenere un giusto equilibrio all’ interno della coppia.

Per quanto riguarda il pubblico, non c’è un target ben preciso al quale si rivolge. Fino ad ora, ho notato che viene apprezzato da donne e uomini di qualsiasi età. Questo perché la tematica affrontata è universale e trasversale: un rapporto matrimoniale che deve affrontare un momento di crisi. Per quanto riguarda le scene hot, sono state descritte attraverso una totale assenza di volgarità e mantengono invece un alto profilo di malizia e sensualità.

La storia di un rapporto, in questo caso un matrimonio, in crisi, che a dispetto di un tradimento, si recupera grazie all’ onestà e a un legame evidentemente solido è il punto focale della trama, credi che rappresenti la realtà?

Credo che troppo spesso le coppie vivano nell’ ipocrisia di credere che nella loro storia insieme non ci saranno mai dei momenti di crisi, o degli eventi che possano portare ad allontanamenti momentanei. I rapporti perfetti non esistono, così come non esiste l’impossibilità di fare o subire un tradimento. Più che la fedeltà, bisognerebbe apprezzare la lealtà del partner. Chi subisce un tradimento dovrebbe chiedersi quali sono le sue azioni ed i suoi atteggiamenti che possono aver spinto il partner ad allontanarsi e a cercare qualcosa in un’altra persona, senza mettersi nell’ immediato dalla parte della vittima sacrificale. Allo stesso modo, colui che tradisce dovrebbe avere l’integrità morale di affrontare una spinosa e complicata discussione con il partner, ammettendo la propria colpa e cercando di rinsaldare il rapporto.

Che valore ha la passione nel tuo romanzo? Cosa suggeriresti a lettori e lettrici in merito?

Il coinvolgimento emotivo e passionale ha un peso rilevante all’ interno di una coppia. Suggerirei a chiunque di vivere la propria sessualità nel più sereno dei modi, senza paure e inibizioni inutili. La complicità sotto le lenzuola è complementare a quella cerebrale ed intellettuale. Bisognerebbe evitare di dare per scontato un allontanamento dopo anni di vita di coppia insieme e sarebbe quindi auspicabile il mantenimento di una vita erotica attiva il più possibile nel corso del tempo, senza mai perdere la malizia e la voglia di vivere una sessualità appagante con il proprio partner. In “ Sotto le sue lenzuola ” infatti, la riscoperta della passione e dalla complicità a letto da parte dei protagonisti, è stata in grado di rinsaldare il loro rapporto matrimoniale, che rischiava di andare completamente alla deriva.

Ora un consiglio ai nostri aspiranti scrittori, hai scelto di pubblicare il tuo libro con una casa editrice, molte persone oggi per semplicità e velocità scelgono il self publishing. Cosa pensi in proposito? Cosa suggerisci a chi ha una storia nel cassetto e vuole regalarla al mondo?

Non appena ebbi finito di scrivere la mia storia, mi capitò casualmente di leggere su “Il giornale di Brescia” un articolo dedicato alla presentazione del libro della Signora Gnutti, pubblicato da Serra Tarantola Editore. Mi sembrò un segno del destino, imbattersi in quell’articolo proprio in un momento in cui mi trovavo totalmente impreparata e confusa riguardo a come avrei dovuto gestire il mio manoscritto. Senza pensarci due volte, fissai un appuntamento con il Signor Serra Tarantola e gli consegnai la mia bozza. Il resto è storia.
Non saprei cosa consigliare a coloro che devono scegliere tra self publishing e casa editrice. Seguire tutto il lavoro di pubblicazione con la casa editrice è molto emozionante. Vedere le bozze, l’impaginazione, creare la cover, scegliere i colori, i caratteri, vedere poi i libri dopo la stampa, toccarli, sentirne l’odore. Forse con il self publishing è tutto più veloce e semplice, soprattutto per persone che hanno abilità con internet e social network (caratteristica che non mi appartiene!). Quindi è una scelta soggettiva. Io ho optato per andare direttamente da un editore e sono soddisfatta della mia scelta.

E tu? Hai un libro nel cassetto?

Ho un libro nel cassetto, sì assolutamente! Ho in mente una traccia assai interessante ed intrigante, ma è tutto ancora molto confuso. Sto già segnando delle tracce e delle bozze, ma mi concentrerò su questo lavoro l’anno prossimo, non appena avrò concluso il mio corso di laurea magistrale ed avrò finito di scrivere la mia tesi.

E sul comodino di Elena, che libri troviamo?

Sono un’appassionata di letteratura classica, in particolare russa. Il mio scrittore preferito è Lev Tolstoj. Lo Adoro. Ho amato alla follia “Anna Karenina” ma ancor di più “Guerra e Pace“. Sono dei capolavori, immortali, adattabili a qualsiasi epoca storica, proprio perchè i protagonisti incarnano degli ideali di virtù e al contempo dei difetti e dei vizi appartenenti inevitabilmente ad ogni essere umano. Quest’anno mi sto invece dedicando alla lettura di tutte le opere narrative di Oriana Fallaci, che non mi sta affatto deludendo. Anzi, ne sono sempre più affascinata e non posso che lodare e ammirare questa grande donna, orgoglio dell’Italia intera. A prescindere dallo schieramento politico di appartenenza, non si può evitare di riconoscere le sue immense doti, qualità, coraggio, sincerità e profonda intelligenza.

 

🙂 Grazie Elena! In bocca al lupo!!! 🙂

 

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