E se io fossi un computer? Come funzionerei?

Per quanto pensiamo sia così, non siamo sicuramente dei gran conoscitori del corpo umano. Forse nessuno ha mai capito bene come funziona la nostra mente, il nostro cervello, dov’è la nostra anima e cosa resta di noi quando l’interruttore si spegne. Per questo ho deciso di fare un passo indietro (o in avanti?) e mi sono chiesto come funzionerei se io fossi qualcosa che conosco: Un Personal computer.

come funzionereiUn Pc è composto da una serie di componenti che permettono, grazie alla corrente elettrica di un generatore, di leggere, immagazzinare ed elaborare informazioni. Un elaboratore logico/matematico in grado di acquisire dati e informazioni, per poi generare soluzioni o altre informazioni da conservare per un utilizzo futuro. Aprendo un Pc si possono vedere tutta una serie di fili, ventole e componenti che questo usa per funzionare, raffreddarsi, alimentarsi.

Al suo esterno si notano le periferiche per l’acquisizione dei dati e la comunicazione degli stessi, un po’ come i nostri sensi. Il microfono è il suo udito, il mouse il suo tatto e la webcam o lo scanner la sua vista. Per il gusto e l’olfatto si sta lavorando, sono sicuro che la scienza non tarderà a portar presto sulle nostre scrivanie anche questi “sensori”. Essi comunicano con noi attraverso la parola ed i gesti: il monitor, la stampante, gli altoparlanti, per non parlare delle tante altre periferiche in grado di fornirci degli output fisici, a noi comprensibili.

come funzionereiDietro tutto questo mondo fatto di “organi vitali” c’è un cervello, anche per il pc. Questo cervello si compone di una CPU, in grado di elaborare i dati, una memoria per conservarli (l’hard disk), un piccolo contenitore che permette di ragionare sulle questioni momentaneamente, per trovare soluzioni (memoria RAM) ed infine una memoria ROM (una piccola memoria che non può essere modificata e che spiega alle varie componenti come lavorare tra loro).

Quando accendi un Pc, anche se il suo Hard Disk è completamente vuoto, esso sa perfettamente cosa fare, almeno per le questioni elementari e di vitale importanza (accendersi e attivarsi rimanendo vivo), tutto questo lo fa grazie alla memoria ROM. Successivamente in esso viene installato un sistema operativo e del software per eseguire compiti specifici, tutto questo nell’Hard disk. Ma cosa gli permette di comprendere il mondo che lo circonda? Beh… un elaboratore di dati (la CPU), dei sensori che gli permettano di acquisire informazioni ed una porzioncina di memoria in cui queste informazioni vengono elaborate, una sorta di fogli di brutta per fare i calcoli (la memoria RAM).

Ma ora veniamo a noi. Il nostro cervello e il suo comportamento insieme al nostro corpo può essere visto proprio come un Pc:

come funzionereiattraverso la CPU, una parte di esso, noi siamo in grado di risolvere problemi e programmare eventi, scopi e questioni della vita. Tutto questo lo facciamo grazie alle conoscenze ed ai programmi che nel corso della nostra esistenza installiamo in un’altra parte del cervello, l’hard disk. Quando analizziamo una questione lo facciamo usando quelle sue porzioni a questo dedicate, la nostra memoria RAM, quella a breve termine, che acquisisce informazioni nuove per la CPU che le processa, ci ragiona e poi le immagazzina nel nostro hard disk come ricordi. Queste informazioni creano conoscenza e “metodi” per gestire le situazioni di domani, un po’ come se fossero dei software che installiamo nei nostri Pc.

Quando nasciamo non abbiamo informazioni su questo mondo. La digestione, il respirare, il battito del cuore… non ne sappiamo nulla, nemmeno da grandi, ma una parte del nostro cervello (la nostra memoria ROM) contiene le informazioni di base, a noi oscure, informazioni che contengono tutte le istruzioni sul “come fare” e che fanno sì che tutto funzioni senza intoppi. Grazie alle istruzioni della ROM tutto il nostro corpo si attiva e funziona, pronto ad assorbire, elaborare, immagazzinare e agire.

E quando vediamo una tigre venirci incontro? Anche in questo caso, non c’è tempo di come funzionereipensare… BISOGNA SCAPPARE! Ancora una volta, per i nostri istinti, la nostra ROM velocissimamente ci dice cosa fare, non c’è tempo per pensare, i nostri istinti si attivano prima che la CPU abbia il tempo di capire cosa sta succedendo e semplicemente ce la diamo a gambe levate. Della memoria ROM e del suo contenuto (il BIOS) bisogna sempre fidarsi, perché così come accade per la digestione o per il battito del nostro cuore, di cui non sappiamo assolutamente nulla a livello conscio, molti istinti vengono attivati senza che ce ne rendiamo conto, e se esistono un motivo c’è sempre.

Senti le farfalle nello stomaco guardando una ragazza? Provi delle strane emozioni guardando un quadro? Arrivato ad un bivio qualcosa ti dice di scegliere la strada che porta verso il fiume e non quella che porta alla città? Forse è il caso di non contraddire queste vocine, loro sanno perchè, tu NO!

E quando spegni? L’anima dov’è e dove va a finire?

come funzionerei

 

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