Crescita esponenziale del patrimonio e interesse composto

L’interesse composto

L’interesse composto non è altro che una funzione che descrive la crescita di un capitale che genera interessi anche sugli interessi già maturati. Per spiegarci con un esempio, parliamo di interesse composto se la quota di capitale utilizzata per il calcolo degli interessi prende in considerazione anche gli interessi maturati nei periodi precedenti.

Ad esempio se ho un piano di rimborso che mi frutta il 10%, investendo 100 euro il primo anno guadagnerò 10 euro, ma non riscuotendo il guadagno, il secondo anno avrò un guadagno di 11 euro, calcolando il 10% di un capitale che è passato da 100 a 110 euro (100 + 10 di interessi maturati il periodo precedente).

La nostra mente e l’interesse composto

Per quanto siamo in grado di percepire il potere e la forza dell’interesse composto, la mente umana non riesce a ben comprendere la portata di una crescita che si incrementa sempre di più, in modo esponenziale. Einstein definì infatti la funzione dell’interesse composto come la cosa più potente dell’universo. Sono molti i casi di successo finanziario legati ad una crescita esponenziale, Warren Buffett, ad esempio ha dichiarato che i suoi più grandi alleati nella costruzione del suo patrimonio sono stati proprio il tempo e l’interesse composto. Ma per farvi intuire quanto può essere forte e poco percepibile alla mente umana vi narrerò una storia:

L’imperatore annoiato e il contadino matematico

La leggenda vuole che nel 600 d.C, un imperatore indiano annoiato chiese al suo popolo di inventare un modo per intrattenerlo e che chiunque fosse riuscito nell’impresa avrebbe potuto chiedere qualunque ricompensa.

Un giorno, un contadino si presentò da lui con una scacchiera e pare che avesse inventato il gioco degli scacchi. L’imperatore rimase incantato da quel gioco, così non venne meno alla sua promessa e chiese al contadino cosa volesse come ricompensa.

La risposta del contadino scioccò l’imperatore:

Sono un uomo semplice e di pochi desideri. Vorrei ricevere un chicco di riso per il primo quadrato della scacchiera, due per il secondo, quattro per il terzo, otto per il quarto e così via…

Il ricco imperatore considerò la richiesta come un qualcosa di poco conto e ordino di soddisfarlo, poi in realtà il tesoriere impiegò una settimana intera soltanto per calcolare la quantità di riso necessaria per la ricompensa.

Un chicco di riso che raddoppia 64 volte di fila (i quadrati di una scacchiera) genera 9.223.372.036.854.780.000 chicchi di riso.

L’imperatore si rese conto che pur raccogliendo tutto il riso del suo regno, non sarebbe mai riuscito ad onorare il suo debito verso il contadino.

Cosa possiamo imparare e come fruttare l’interesse composto nelle nostre finanze personali?

Quello che abbiamo appreso è che l’interesse composto presuppone il non beneficiare subito dei rendimenti generati da un capitale, ma di aggiungerli al capitale investito per portare quel capitale a crescere in modo esponenziale.

Se ad esempio riuscissimo a raddoppiare un solo centesimo per 30 giorni, come nell’esempio della scacchiera, arriveremmo a generare un capitale di 10.7 milioni di euro.

Raddoppiare un capitale ogni giorno ovviamente è difficilissimo se non impossibile, ma a piccole dosi, il gioco è invece del tutto fattibile.

Per sfruttare l’interesse composto dovremmo quindi scegliere investimenti che presuppongono il reinvestimento dei dividendi maturati. Questo tipo di investimento dovrebbe accompagnare sicuramente i nostri risparmi nella prima fase di vita, ad esempio con degli ETF ad accumulazione, ovvero dei fondi passivi che reinvestono automaticamente i dividendi maturati. Starà poi al risparmiatore/investitore decidere se, in una seconda fase, trasformare il suo investimento scegliendo degli strumenti a distribuzione di dividendo o erodere il patrimonio un po’ alla volta. Tenendosi infatti al di sotto di una certa soglia identificata in circa il 4% annuo, dovremmo riuscire a vendere quote di capitale non riducendo il capitale.

E tu? Stai sfruttando il potere dell’interesse composto nelle tue scelte di investimento?