Contabilità familiare, risparmi e investimenti

Risparmiare per investire senza rischio, anche con piccole somme di denaro, per prosperare e vivere sereni nel lungo periodo, senza rinunciare a nulla e godendosi il presente. Un lungo percorso che comincia sempre da un primo passo…

La prima cosa da fare per dare inizio ad una strategia di crescita economica familiare è conoscere le proprie spese ed il budget a disposizione.

Il denaro è infatti la materia prima con cui affrontiamo la maggior parte degli aspetti della nostra vita e per questo non possiamo gestirlo in modo casuale.

Per capire come spendiamo i nostri soldi, e quindi acquisire consapevolezza delle nostre finanze, dobbiamo partire da una base, il nostro passato.

Non possiamo partire da congetture e ipotesi sul futuro, abbiamo bisogno di fare una foto del nostro potere finanziario sulla base di numeri certi.

Vi consiglio di iniziare con carta e penna, riportando su un foglio le spese fisse, quelle che si ripetono ogni mese, senza dimenticare ovviamente quelle annuali.

Il nostro intento sarà quello di capire quanti soldi spendiamo ogni mese in maniera ricorrente, individuare quindi quelle spese da cui – almeno apparentemente – non possiamo liberarci.

Annotate quindi le spese per le vostre utenze di luce, gas, cibo, vestiti, affitto, mutuo, assicurazione della vostra auto, tenuta conto della vostra banca e così via.

Alcune di queste sono annuali, ad esempio le spese di assicurazione dell’auto o il bollo, queste le divideremo per i dodici mesi e ne considereremo solo un dodicesimo, come se fosse una quota da accantonare ogni mese per il pagamento.

Il nostro intento è capire quanto del nostro stipendio viene speso in modo costante ogni mese. Sommando tutte le voci, avremo infatti un’idea delle nostre spese mensili fisse.

Vedere le varie voci che ogni mese portano via soldi dalle nostre tasche, dare loro un nome ed una connotazione, faranno scattare in noi la voglia di ridurle, siate sicuri che il vostro cervello a vostra insaputa si metterà a lavoro per questo.

Ora però veniamo alle entrate, anche in questo caso, sommiamo tutte le nostre entrate mensili e solo la quota parte mensile di quelle annuali.

Facendo la differenza tra le due voci ENTRATE-SPESE avremo un’idea del surplus di denaro di cui possiamo godere ogni mese.

Attenzione, surplus non vuol dire risparmio. Non dimentichiamo che il denaro è fatto anche per divertirci e godere della vita, dovremo quindi decidere la quota parte di denaro da dedicare alle nostre spese “superflue” ed agli investimenti, sia sotto forma di risparmi in liquidità che di investimenti veri e propri.

A venirci in soccorso per questo proposito è una ricercatrice di Harward, Elisabeth Warren, che ci suggerisce di utilizzare quella che definisce la REGOLA DEL 50-30-20, ovvero di suddividere il proprio reddito nel seguente modo:

  • Il 50% del reddito andrebbe dedicato alle spese essenziali, tutto quello che ci occorre per vivere. Ad esempio le spese per affitto, cibo, trasporto e così via;
  • Il 20% dovrebbe essere risparmiato sotto forma di liquidità o investimenti;
  • Il restante 30% deve essere destinato alle spese discrezionali. Rientrano quindi in questa quota i nostri divertimenti, passioni ed altre spese non strettamente necessarie, ma che in qualche modo ci fanno vivere meglio (es.  l’acquisto di quelle scarpe tanto sognate).

Supponiamo di godere quindi di una entrata mensile di 2.000 euro: con questa somma dovremmo fare in modo di utilizzare 1.000 euro per le nostre spese necessarie, 600 euro per le nostre spese “discrezionali” e risparmiare/investire i restanti 400 euro.

Questa ovviamente non deve essere per voi una regola ferrea, sicuramente però potrebbe essere un modello da seguire ed un campanello di allarme se siete molto lontani da queste percentuali.

Una volta individuate delle discordanze molto forti, possiamo agire in vari modi. Uno dei problemi più gravi è se si spende più del 50% delle entrate in spese fisse. Ovviamente se spendete meno vuol dire avrete più soldi da investire e da spendere per i vostri piaceri, in caso contrario potete agire solo in tre modi:

  • ridurre le vostre spese fisse;
  • aumentare le vostre entrate;
  • entrambe le precedenti.

Stabilizzata la percentuale di costi fissi sul totale delle nostre entrate potrete pensare alla gestione del restante 50% in spese discrezionali e investimenti.

Il primo consiglio che vi posso dare, è in realtà un consiglio di Warren Buffet:

Non risparmiate quello che vi rimane dopo aver speso, ma spendete quello che vi rimane dopo aver risparmiato”

Proprio per adeguare il mio comportamento a questo consiglio, personalmente ho deciso di aprire un ulteriore conto dove accreditare ogni mese il 30% delle mie entrate, consapevole che potrò spendere solo quelle in maniera discrezionale e spendere e risparmiare il restante 70%.

Mi piace infatti gestire il conto delle mie spese discrezionali in modo del tutto separato rispetto al resto, per questo ho cercato un conto gratuito e innovativo con carta dedicata, prelievi anche di piccole somme gratuiti e così via. Personalmente per questo servizio ho scelto N26 e mi sto trovando benissimo.

Ogni mese quindi prelevo la somma che ho deciso di utilizzare per le mie spese discrezionali e la bonifico su questo conto, so che durante il mese potrò spendere solo quella somma e questo mi aiuta ad avere un limite. Su N26 accredito anche eventuali somme di denaro ottenute da lavoretti o regali che non hanno a che fare con il mio reddito principale e quando raggiungo la mia paghetta mensile già con queste (il che è uno stimolo a procurarmi altre entrate) non effettuo il bonifico e quindi i miei risparmi liquidi sul conto principale aumentano.

N26 fornisce inoltre la possibilità di creare un piccolo salvadanaio digitale sul quale giorno dopo giorno possiamo decidere in automatico di risparmiare piccole somme di denaro, anche pochi centesimi al giorno.

Per adesso, vi lascio ai vostri calcoli e se vi va, alla sottoscrizione del vostro conto gratuito con N26, partendo da link che vi ho fornito (o inserendo il codice promozionale “lucac9156”) riceverete un bonus di 10 euro, lo stesso accadrà per me, quindi eventualmente vi ringrazio. Non ho alcun rapporto di affiliazione o sponsorizzazione con questa banca, tuttavia per incentivare la sua diffusione e sfruttare il passaparola tra coloro che ne sono rimasti soddisfatti, essa fornisce questa opportunità di guadagno e tutti ne possono beneficiare, anche voi dopo esservi iscritti. In questo modo infatti, guadagnano tutti, l’amico presentante, l’amico presentato e la banca con l’acquisizione di un nuovo cliente.

Il mio obiettivo, da investitore e non da consulente, è di portarvi la mia esperienza per darvi qualche spunto per orientarvi nella gestione del risparmio. Ovviamente i miei non sono dei consigli finanziari e non siete tenuti a seguirli. Vi posso dire però che poter ascoltare l’esperienza di una persona che ha già avuto a che fare con i vostri dubbi e si è trovato nella vostra situazione potrà sicuramente darvi un punto di vista chiaro e permettervi di perdere meno tempo e denaro possibile con tentativi inutili e deleteri.

Non posso che augurarvi serenità e prosperità, sperando di essere stato gradito con la condivisione della mia esperienza, invitandovi a seguire questa rubrica per ricevere tanti altri consigli su risparmi, investimenti e gestione del denaro.

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