Amplificare la liquidità – il crowdfunding immobiliare

Per proseguire con la nostra rubrica e fare un piccolo riassunto delle puntate precedenti, ribadiamo la regola del 50-20-30 di Elizabeth Warren, che ci consiglia di allocare le nostre entrate mensili nel seguente modo:

  • Il 50% del reddito dedicato alle spese essenziali, tutto quello che ci occorre per vivere (affitto, cibo, trasporto e così via;)
  • Il 20% dovrebbe essere risparmiato sotto forma di liquidità e investimenti;
  • Il restante 30% deve essere destinato alle spese discrezionali. (Per i nostri divertimenti, passioni ed altre spese non strettamente necessarie, ma che in qualche modo ci fanno vivere meglio.

dopo aver visto nei precedenti articoli come gestire il 20% dei risparmi in liquidità e investimenti, proseguiamo nella ricerca di piccole attività ed investimenti che possiamo avviare per amplificare la liquidità a nostra disposizione per le spese discrezionali.

Oggi parleremo di crowdfundind immobiliare, di cos’è e di come possiamo iniziare ad investire in questo mondo.

Il crowdfunding immobiliare, anche detto real estate crowdfunging, è uno dei modi più veloci e semplici per aver accesso all’investimento nel “mattone”. Esso infatti consiste nel finanziare dei progetti immobiliari in modo collettivo, ovvero insieme ad altri privati o aziende.

C’è quindi un soggetto che intende avviare un progetto immobiliare che ha carenza di liquidità e chiede il finanziamento al mercato. Esso potrebbe essere ad esempio un costruttore, che necessita di liquidità per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di un immobile per venderlo o affittarlo.

Rivolgendosi alle piattaforme di crowdfunding, persone come noi, possono decidere di investire in dei progetti immobiliari anche a partire da pochi soldi (100 euro o meno in qualche caso).

Prima di presentarvi qualche piattaforma sulla quale possiamo investire il nostro surplus di liquidità, è bene spiegare che esistono due tipi di crowdfunding, ovvero la tipologia equity e la tipologia lending (molto simile al peer to peer lending).

Nel primo caso (equity) l’investitore diventa propriamente socio della società in cui sta investendo, ovvero compra quote della della stessa, partecipando fattivamente al rischio, mentre nel secondo (lending) opera solo come finanziatore e vanta quindi di un diritto di credito, ovvero la restituzione del capitale prestato più una quota di interessi. In ogni caso non si diventa proprietari dell’immobile, ma si partecipa al progetto immobiliare, percependo un guadagno a fronte di un rischio progettuale. Come per ogni tipologia di investimento, maggiore è il rischio e maggiore sarà il rendimento promesso e viceversa.

Veniamo ora alle piattaforme che ho testato e che voglio proporvi, tutte quelle di cui vi parlerà fanno da sostituto di imposta, pagando quindi per voi le tasse sui profitti:

Crowdfunding immobiliare di tipo equity
Walliance

E’ stata tra le prime piattaforme di real estate equity crowdfunding ad operare in Italia. In questo caso la cifra minima per partecipare ad un progetto è di 500 euro. Il capitale investito confluisce nella società cui fa capo il progetto immobiliare, quindi il prestatore ne diventa socio.

Una volta avviata la raccolta per un progetto i soldi per partecipare possono essere inviati tramite bonifico e qualora non si raggiunga la cifra minima per coprire il finanziamento insieme ad altri investitori che partecipano tramite la piattaforma, il denaro verrà restituito, è prevista infatti una soglia minima di raccolta.

Crowdfunding immobiliare di tipo lending
Trusters

Questa piattaforma è particolarmente focalizzata sul mercato italiano e su operazioni che si concludono in breve termine (9-18 mesi) con tassi di rendimento medi del 9% l’anno (ovviamente dipende poi da periodo e progetti). Anche trusters pagherà le tasse per voi, quindi su un investimento minimo di 100 euro si guadagneranno 9 euro in un anno, che diventeranno circa 6,6 euro al netto delle tasse. Il capitale viene restituito insieme agli interessi alla chiusura del progetto, solitamente dopo un anno.

Re-lender

Re-lender è una piattaforma di crowdfunding immobiliare dedicata alle riconversioni industriali, immobiliari ed ecologiche. Ospita quindi progetti dei progetti orientati alla sostenibilità ambientale.

La partecipazione ai progetti prevede un ammontare minimo di 50 euro ed i progetti proposti mirano a:

  • Re-innovate: Investimenti in ricerca e sviluppo
  • Re-Convert: riconversione di aree industriali per la costruzione di edifici commerciali e commerciali
  • Re-green: promuovere la sostenibilità ambientale

Per ogni progetto è possibile vedere i documenti con business plan, obiettivi e tante altre info utili per gli investitori. Solitamente vengono pagati gli interessi per i primi 12 mesi ed il capitale viene restituito a scadenza (dopo un anno).

 

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Vi ricordo che il mio obiettivo, da investitore e non da consulente, è di portarvi la mia esperienza per darvi qualche spunto per orientarvi nella gestione del risparmio.

Ovviamente i miei non sono dei consigli finanziari e non siete tenuti a seguirli. Vi posso dire però che poter ascoltare l’esperienza di una persona che ha già avuto a che fare con i vostri dubbi e si è trovato nella vostra situazione potrà sicuramente darvi un punto di vista chiaro e permettervi di perdere meno tempo e denaro possibile con tentativi inutili e deleteri. Non posso che augurarvi serenità e prosperità, sperando di essere stato gradito con la condivisione della mia esperienza, invitandovi a seguire questa rubrica per ricevere tanti altri consigli su risparmi, investimenti e gestione del denaro.

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